Vinicius Honorio & R.M.K – Diminishing Returns

Alla Blueprint di James Ruskin si celebra il trentesimo anniversario di fondazione della label richiamando per l’occasione Vinicius Honorio, questa volta affiancato da Rob Kirkaldy sotto il suo nuovo moniker R.M.K. Le tracce sono quattro, più un bonus riservato al digitale, e l’incontro fra i due prende forma in un EP compatto, che bilancia efficacia funzionale e attenzione per il dettaglio. “In My House” apre con un passo deciso, sostenuto da una struttura asciutta e da un groove insistente arricchito da vocal ben dosati, costruiti per sottrazione e capaci di mantenere una tensione costante. “Berlin” si muove su coordinate più scure e cosmiche, con un andamento severo che rimanda a una techno diretta e priva di orpelli, animata però da sottili variazioni che ne ravvivano lo sviluppo. La title track “Diminishing Returns” rappresenta forse il momento più ipnotico del lavoro, affidata a ripetizioni serrate e a una progressione lenta e misurata, che evita qualsiasi ricerca di climax. “Oracles” chiude il vinile con una trama leggermente più articolata, dove percussioni nervose e groove quasi rituali restano saldamente ancorati al dancefloor. Il bonus digitale “Long Night” amplia ulteriormente la prospettiva, distendendo i tempi e immergendosi in atmosfere più profonde, come ideale epilogo notturno. Nel complesso Diminishing Returns si inserisce con naturalezza nel catalogo Blueprint, confermando l’intesa fra Honorio e R.M.K. e restituendo una techno solida, essenziale e senza concessioni, capace di dialogare con il presente senza perdere il legame con la storia dell’etichetta.

 

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