Actic Lacid – Antliens

Per Psy-Harmonics, storica etichetta elettronica australiana attiva dai primi anni Novanta per iniziativa di Ollie Olsen, Bruce Butler e Andrew Till, arriva il debutto di Pat Farnell sotto l’alias Actic Lacid. In Antliens il produttore si muove nel solco della tradizione electro, rielaborandola con richiami alla elettronica dei primi anni ’90, innesti di bass music e un uso marcato di timbriche synth dal gusto rétro ma mai nostalgico. L’apertura con “Slowly Curling & Decaying” introduce subito un’atmosfera densa e leggermente obliqua, dove linee sintetiche in lenta torsione si intrecciano a una ritmica essenziale ma nervosa. La title track “Antliens” spinge su coordinate più dinamiche, con bassi elastici e dettagli sonori che animano la struttura senza appesantirla, mantenendo saldo il dialogo tra groove e profondità. Con “Ooga Boogz” il tono si fa più giocoso e spezzato, tra accenti percussivi e fraseggi sintetici dal carattere quasi cartoonistico, mentre “The Chase” riporta il discorso su binari più tesi e cinematici, costruendo una progressione incalzante sorretta da sequenze serrate e atmosfere notturne. “Paragon 5” lavora maggiormente sulle sfumature, distendendo il ritmo in un paesaggio sonoro più arioso ma inquietante, attraversato da pulsazioni costanti, prima della chiusura affidata a “A Song Of Hope And Other Bible Classics”, brano più ampio e stratificato, dove l’intreccio tra melodie sintetiche e tessiture ritmiche trova una sintesi matura e meditativa. Con questo esordio, Actic Lacid mostra una scrittura attenta al dettaglio e al suono, capace di guardare alle radici dell’electro senza rinunciare a una sensibilità produttiva contemporanea. Un lavoro coerente, che lascia intravedere sviluppi interessanti.

 

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