Ness – Chromadelia

Alla The Third Room, etichetta discografica indipendente tedesca legata a un collettivo e a una serie di eventi techno con base a Essen, spetta all’italiano Ness proporre – attraverso suoni distintivi ed essenziali – tre composizioni estremamente distillate. Ne risulta una musica che sembra nascere da jam spontanee, ma rifinite con cura, all’interno di una sequenza continua in cui l’improvvisazione resta uno degli elementi in gioco, mai l’unico. “Iridium” apre con un incedere asciutto e nervoso, fatto di impulsi metallici e micro-variazioni ritmiche che mantengono la tensione costantemente sospesa, senza mai cercare scorciatoie dinamiche. “Mechalon” si muove su una griglia più meccanica e ipnotica, dove il groove si compatta e diventa insistente, lasciando affiorare dettagli timbrici che emergono e si dissolvono con una naturalezza quasi dub. In chiusura “Spectravore” allenta leggermente la presa, puntando su un andamento più arioso ma non meno determinato, con frequenze affilate che disegnano uno spazio sonoro lucido e controllato. Nel complesso Chromadelia procede in equilibrio tra rigore e sensibilità, restituendo il ritratto di un artista pienamente consapevole dei propri mezzi. Una prova sobria e centrata, che conferma come la precisione, quando è frutto dell’esperienza, sappia risultare più eloquente di qualsiasi sovrastruttura.

 

  • Ness – Chromadelia
  •