WLDV – Invoke The Dark Age

Sforna WLDV su Bandcamp un’uscita “name your price” davvero d’ottima qualità, comprensiva di due corpose original version, accompagnate da due pezzi più brevi (meno di due minuti) che fungono da ottime intro e outro. Il produttore e dj – che di base sta a Bilbao – è esplicitamente ancora influenzato da un electro scuro e gotico, impreziosito da elementi vocali che contribuiscono a rafforzare un immaginario notturno e rituale. L’apertura,” Ignite The Flame”, introduce subito il clima con pochi elementi ben dosati: pulsazioni lente, tessiture sintetiche scabre e una tensione che cresce in modo controllato, preparando il terreno a ciò che segue. La title track “Invoke The Dark Age” entra con maggiore decisione, costruita su una struttura solida e ipnotica, dove il groove electro si muove compatto mentre le voci, trattate come un ulteriore strato timbrico, amplificano il senso di oscurità e invocazione. “Proclama Su Nombre” mantiene un passo altrettanto intenso e dinamico, con accenti ritmici marcati e una progressione che lavora per sottrazione, lasciando emergere gradualmente i dettagli. In chiusura, “The Becoming” funziona come un epilogo rarefatto: breve, sospeso, quasi meditativo, scioglie la tensione accumulata e riporta l’ascolto su coordinate più introspettive. Nel complesso, Invoke The Dark Age è un’uscita compatta e coerente, che dimostra una buona maturità espressiva e una chiara visione estetica. Un lavoro che, pur nella sua essenzialità, riesce a lasciare il segno, soprattutto considerando la formula libera e accessibile con cui viene proposto.

 

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