
Alla Co-Accused Records, etichetta simbolo della scena underground di Glasgow, brand che è legato anche ai party del Club 69, chiamano all’azione uno dei loro più valenti collaboratori, Ben Pest, che però è di Bristol e si fa avanti con →

Alla Co-Accused Records, etichetta simbolo della scena underground di Glasgow, brand che è legato anche ai party del Club 69, chiamano all’azione uno dei loro più valenti collaboratori, Ben Pest, che però è di Bristol e si fa avanti con →

L’irlandese Jack Hamill, aka Space Dimension Controller, approda su Tiraquon Recordings con quattro original version in guisa electro-techno, particolamente astratta e stringata. È un assoluto minimalismo percussivo quello di “Wurb MCO” con drum machine filtrate ed estremamente essenziali, in microvariazioni →

È l’eccesso di retromania il problema dell’electro oggi e diciamo questo pur sapendo benissimo che un certo senso di nostalgia elegiaca è comunque insito nel genere. Sarà per tali ragioni che la suggestione della retorica del cyborg è comunque funzionale →

S’iniziano le danze con “Counting Craters on the Moon” evocativa produzione di Phelan Kane che spinge su corde elegiache e spiritualeggianti, temi che con “Frame Dragging” assumono sembianze ancora più oniriche e sospese. È il remix di Fleck E.S.C. – →

Dicono che “’l’electro è fondamentalmente moderno” e che “la freddezza della macchina messa a nudo è un tentativo umano di esprimersi attraverso circuiti e cablaggi”. Non paghi, aggiungono che “nonostante aderisca a codici e norme specifici, il suono di questo →

Celldöd con aplomb punkish apparecchia quattro original version a base electro-techno, affidandole alla Electronic Emergencies, record label rotterdamiana – fondata da Spacemaker e Leather E – che ricordiamo proprio per l’uscita di Macho Diva. Celldöd che è svedese e in →

Ultima uscita dell’anno per Anatoly Ponomarev, aka Atakta, su J.A.D.E, label transalpina capitanata da Strktur, sulla quale il maestro di Krasnodartorna con un EP di 3 tracce, Border Connection, un viaggio oscuro e pulsante, venato da pulsioni d’antan, con battute →

Credit 00, ovvero il tedesco Alexander Dorn, head honcho della Rat Life Records, l’avevamo segnalato la scorsa estate per Count 8, EP electro di cinque tracce edito dalla Mechatronica. Adesso, per le dodici tracce del suo terzo album, è →

Dj, cantante, pianista e violoncellista, da un po’ anche electroheadz, torna Marcela Días Sindaco su Fixed Rhythms con questo Cidade Fantasma, trattazione ultra-futuribile e distopica, con fantastici vocal in lingua portoghese accompagnati da synth vintage, presi in prestito in famiglia, →

È stata in primis Aura Nox ad attirare la nostra attenzione su questo Various Artists della Mystictrax, etichetta ucraina fondata nel 2019 da Lostlojic e Lüschn, head honchos che qui presentano una traccia a testa, nell’ordine “Wings Of Lina” →

Dalla Iptamenos Discos ci arriva l’ultima fatica del duo svizzero Psycho Weazel, un concentrato di new wave, indie dance, italo disco e house, produzioni assolutamente in linea con lo stile della retromane e futurista etichetta. L’EP si apre con la →

Sotto il moniker Fractions si nasconde un duo elettronico ceco, precisamente di Praga, avvezzo a produzioni in bilico tra electro, breakbeat ed acid, sonorità con forti radici nel suono tardi anni novanta primi anni duemila, che come altre retromanie adesso →

In guisa del più purista space-electro, molto retromane e stilizzato, Alexandr Filatov, producer e dj kazako, meglio noto come A/Filatov, presenta per la Ethos Records un EP comprensivo di quattro original version e di un remix a firma Voyager →

Sono cinque le original versión presentate dal fantomatico Vitaly Reznakov a marchio Urban Connections e iniziamo gli ascolti con “Night Creeper”, incalzante produzione electro con vocal robotizzati e passaggi elegiaci, seguita poi da “Tau Zero”, ricca d’ariosi ma nostalgici trattamenti →