
A marchio Khazad Records, etichetta di casa fondata nel 2019, è proprio il suo head honcho Balrog ad apparecchiare quattro tracce originali e a chiamare per un congruo remix il veterano D.A.V.E. The Drummer, che reinterpreta “Drone”, brano che già →

A marchio Khazad Records, etichetta di casa fondata nel 2019, è proprio il suo head honcho Balrog ad apparecchiare quattro tracce originali e a chiamare per un congruo remix il veterano D.A.V.E. The Drummer, che reinterpreta “Drone”, brano che già →

Dalla Black Stars Corporation, label madrilena votata a frequenze industrial, techno ed experimental techno arriva questa ultima fatica di Shhgrr, con un elegante cover design di Israe. Come al solito per l’artista iberico le sequenze sono essenziali e riottose, crude →

C’è sempre stata in ambito electro una deriva stilistica che volgeva alla space opera e adesso in tempi di recupero di quella sapienza d’antan è conseguente che anche una tale attitudine fosse prontamente riesumata. È quello che ha fatto per →

Viene dal d’n’b Vinicius Honorio, brasiliano oramai trapiantato a Londra e adesso accasato alla Blueprint, efficace nel modulare strutture alquanto scure e dubby, decisamente tecnoidi e molto guidate, insistenti e sognanti. Così è nella title track, “Sem Rumo”, ben rutilante →

Difficile incasellare un’artista come Mayo, che ad Amsterdam si è sempre mossa trasversalmente, in maniera piuttosto indisciplinata, intrecciando un’elettronica downtempo, ebm e techno con una vasta gamma di stili musicali. Dopo anni di programmazione nell’oscurità, Mayo ha recentemente offerto il →

Scende in campo direttamente uno degli head honcho della Science Cult, Stefan Weise, aka Syrte (che scopriamo avere lontane origini italiane), a dispensare la versione finale della serie Astra Spectra con un potente EP di sei tracce che attraversa quello →

Quinto anniversario per la Soil Records celebrato con una sfilza d’uscite che coinvolgono collaboratori più o meno recenti. Be The Hammer & JOHN 316, Cosey Mueller, Ramos Dual & Yul Navarro, Vlimmer, Egzotikka, El Ojo y La Navaja, Seven Sins, →

Arriva dalla neonata Primal Instinct il debutto di Alarico e Chlär, aka Funk Assault, che in Minimum One Post A Week apparecchiano cinque original version. Paesaggi sonori che sono spesso grintosi, avvolti in groove tribali e soul. Il riferimento →

Quando DJ Hell ha detto che già nel 2002 aveva deciso di non pubblicare più musica pop anni ’80 ed electroclash, non tutti – è d’uopo – l’hanno preso sul serio, azzeccandoci, perché oggi il maestro e la sua crew →

Johannes Haas, aka L.F.T., producer e dj made in Amburgo, chiama per i vocal Rosaceae, Nils Fock e Petra Flurr, apparecchiando sotto l’egida della Mannequin Records un EP con sei original version e un remix di The Hacker (il precedente →

L’abbiamo già detto sulle nostre pagine, quello che va sotto la sigla di Client_03 è a nostro avviso uno dei più significativi progetti electro in corso e questo ultimo Compliance conferma a pieno l’intuizione, che vede fra l’altro portata avanti →

Per chiamarsi The Bunker New York immaginiamo che il riferimento sia a Wiiliam Burroughs, l’autentico e autorizzato depositario d’una sede sotto codesto appellativo. È a lui che Derek Plaslaiko deve essersi ispirato. L’EP inizia con “For Play (Day One)”, una →

Una vasta e variegata raccolta, fra elettronica, electro, house e techno, arriva dalla Gudu, stilosa etichetta berlinese, che per l’occasione mette assieme un veterano quale DMX Krew e delle newcomer come le Salamanda, duo femminile made in Seul, sperimentati →
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La Cultivated Electronics di Sync 24 omaggia Carl Finlow, che è la mente cibernetica dietro il moniker Silicon Scally, inventandosi una seconda parte ventuno anni dopo Mr Machine, album uscito su SCSI-AV in un’epoca oramai lontana e completamente differente da →