
Con un po’ di ritardo – ma son ancora tracce certo spendibili – vi segnaliamo questa raccolta della Tronic che vede in successione nientemeno che Sinisa Tamamovic, Christian Smith e Harry Romero, Matt Sassari e Gaston Zani, Rob Hes, Quivver, →

Con un po’ di ritardo – ma son ancora tracce certo spendibili – vi segnaliamo questa raccolta della Tronic che vede in successione nientemeno che Sinisa Tamamovic, Christian Smith e Harry Romero, Matt Sassari e Gaston Zani, Rob Hes, Quivver, →

Il produttore londinese Richard Smith in guisa di Love’s Flaccid Disco Muscle (L/F/D/M) apparecchia per la Tripalium Records sette original version di sicuro impatto e veemenza, un po’ stralunate, acidognole e techno, bouncy e ondivaghe come “France” o più elettrodi →

“Poiché il planisfero mostra la sfera celeste in un piano stampato, c’è sempre una notevole distorsione. I planisferi, come tutti i grafici, sono realizzati utilizzando un determinato metodo di proiezione. Per i planisferi ci sono due metodi principali in uso, →

A marchio Turbo, storica etichetta di Tiga, fondata a Montreal nel 1998, Dimitri Veimar apparecchia cinque original version, nell’ordine “Agung”, “D.I.L.D.”, “Classinge”, “Rise Up” e “Countach”, splendide elaborazioni techno-electroidi, dal gusto un po’ vintage e oltranzista, non penitenziali e ben →

Sono quattro le incisioni, piuttosto acidiche, uniche nel loro genere, quelle del duo dei Boston 168, che tornano sulla Odd Even di Andre Kronert con una seconda parte di Phenomena. Sergio e Vincenzo anche questa volta imprimono il →

Il serbo Ilija Djokovic approda su Filth on Acid con una evocativa e prepotente interpretazione, “Requiem”, traccia d’apertura battente e ipnotica, scientificamente cadenzata e dalle atmosfere elegiache. Subito dopo è “Lucid Dreams” a tenere la pista, incisione più scura e →

Come afferma lo stesso Ken Ishii spesso i brani musicali più interessanti derivano da “malfunzionamenti delle macchine o azioni irregolari del musicista, di solito non controllabili”, accadimenti che se si è in grado di dominare possono portare a risultati assai →

Il transalpino Manu Chaman è noto per una mistura di suoni eclettici e distintivi che spaziano dall’house alla techno e anche questa volta è difficilmente classificabile questa uscita, che nell’original mix di “A Long Time” riflette il suo stile particolare →

In guisa electronic e progressive ci arriva dalla Polyptych questa uscita di Gag-M e Ger-As certo molto differente dalle proposte a noi più congeniali ma che potrebbe essere utile per i molti che stanno tirando fuori la loro nascosta (finora) →

Splendida produzione su Logical Methods dello spagnolo Bernardo Hangar (Cordoba), artista che siamo sinceri non conoscevamo e ci ha molto sorpreso con un suono corposo, assai contemporaneo e tecnoide. Sono quattro le tracce in scaletta (titolate laconicamente “ I1”, “ →

Dalla OFF Recordings sono otto nel complesso le proposte che fanno capolino in questo Apatik EP. Per prima all’ascolto è proprio la title track, confezionata dall’amsterdamiano Man With No Shadow, co-fondatore e resident dei celeberrimi GZG party. La produzione è →

Sotto l’imprinting della Unpolished Music, da Vienna, Austria, è la volta del transalpino Clement Landrau ad essere sotto i riflettori, producer che avevamo notato in passato su Children of Tomorrow, FLASH Recordings e Driving Forces, nonché sulla sua personale etichetta, →

La sempre fascinosa Nicole Moudaber affida la sua “See You Next Tuesday” – traccia apparecchiata assieme a Carl Cox – a una sfilza di talentuosi producer, quali Black Asteroid, Danny Tenaglia, Deep Mood, Raxon, Solardo, Truncate e Trunkline. →

Dalla Sino e in salsa tradizionalmente techno dal 14 Dicembre è sugli scaffali questa ultima fatica di Benales, l’ Elements EP Pt.2, comprensiva degli iconici e stringati titoli “Element#11” ed “Element#12”. Il primo all’ascolto ci sembra molto guidato e ipnotico, →