
Jesper Dahlbäck – aka The Persuader – e Nima Khak sono gli “Swedish Naan Boys”, due brillanti producer avvezzi a una pulsante e ipnotica techno, parecchio scura e purista in “Shameless Intrusion”, altrettanto guidata e minimale – con suggestivi →

Jesper Dahlbäck – aka The Persuader – e Nima Khak sono gli “Swedish Naan Boys”, due brillanti producer avvezzi a una pulsante e ipnotica techno, parecchio scura e purista in “Shameless Intrusion”, altrettanto guidata e minimale – con suggestivi →

Coquillage & Crustacé sono tornati sulla Yin Yang Records con due inedite tracce originali, “Wounds” e “More”, quest’ultima in versione Intro ed Extended Mix. Entrambe sono da situarsi sul crinale fra techno ed electro, con cipiglio assai sexy e influenze →

Rudosa, ovvero Mark Bradbury, produttore mancuniano, insieme a Frazier, all’anagrafe Fraser Stuart, suo collega di Glasgow, sforna due interessantissime tracce, “Invasion” e “Rotate”, incisioni che sembrano trovare la loro casa naturale nella Intec Digital di Carl Cox. Con crude percussioni →

Edward Upton, che è il collettivo di se stesso, ovvero la DMX Krew – oltre ad utilizzare più di una decina di altri moniker per le sue produzioni – ha apparecchiato adesso in salsa electronic-techno cinque nuove tracce per la →

È oramai da diversi giorni sulla fanpage della crew Canemorto – ma anche sulle pagine del Brooklyn Street Art blog – un fantasmagorico video che vede come protagonisti i ragazzi del trio brianzolo ed Angelo Milano, head honcho dello StudioCromie, →

Mr. Spring presents Replicants è un’uscita della Spring/DT Recordings Ireland che mette assieme due differenti versioni di “Black Hole” e “Needs Moar Acid”. Entrambi i titoli sono da situarsi sul versante delle nuove sperimentazioni in bilico fra nu-electro ed acid, →

Elegantissima ed efficace raccolta della Skeleton, etichetta techno bristoliana che qui raccoglie Dubspeeka, Per:sona, Kullen e Ice Station Zebra, rispettivamente con una traccia a testa. Molto raffinata l’interpretazione di Dubspeeka, “Blackout”, viaggiosa, minimale e sognante, così come sullo stesso registro →

Pierre Deutschmann debutta su Modulhertz Records con una matura e rigorosissima interpretazione, distribuita in tre differenti original version: “Clouds – la title track – e poi “Ecophon” e “Cadet”, incisioni molto raffinate ma non prive di tanta energia e con →

Kalter Ende e Sarf sono due vecchie conoscenze per i lettori di Wicked Style – ricordiamo del duo “Room One” e “Room Twoi”, pubblicate lo scorso anno – e anche stavolta certo non deluderanno con questo Shift Mode EP, →

Torna sulla 47 Tommy Four Seven sperimentando nuove formule e giocando di pitch sulle quattro differenti original version, “S77”, “ I-4”, “He Trace” e “Hornet”, rispettivamente a 193, 135, 137 e 128 battiti per minuto. Nonostante le notevoli differenze ritmiche →

Dalla Infrastructure New York, label che accoglie nel suo catalogo artisti di gran caratura come Daniel Avery, Inigo Kennedy, Cosmin TRG, Ilario Alicante, Giorgio Gigli, e Cassegrain – solo per citarne alcuni – arriva adesso questa ultima fatica di Damon →

Alla Hexagon Recordings – label guidata da Will Burnett e Leonce Nelson – Frank Levs ha portato a termine un ottimo lavoro sfornando due tracce di sicuro impatto, “Again” e “Back To Back”, entrambe piuttosto acidognole e montanti, più metallica →

Dritto a bomba dalla south London più techno arriva Ansome e per la Perc Trax organizza quattro sussultorie tracce: “British Steel”, che da il nome all’EP, “Granite & Mortar”, “Marching Powder” e “Poison Your Body”. La grana è fitta e →

Come non ricordarsi di Duran Duran Duran – all’anagrafe Ed Flis – e della scellerata wave che si raccoglieva attorno alla Cock Rock Disco. Passati quei periodi l’incatalogabile produttore americano, che – lo ricordiamo – ha inciso in passato →