
A marchio Futurist è la volta adesso di Blade & Beard – che è il moniker di Anoosh e Arash, protagonisti del pluripremiato “Raving Iran“, film documentario diretto da Susanne Regina Meures che ha catalizzato l’attenzione di molti clubber. A →

A marchio Futurist è la volta adesso di Blade & Beard – che è il moniker di Anoosh e Arash, protagonisti del pluripremiato “Raving Iran“, film documentario diretto da Susanne Regina Meures che ha catalizzato l’attenzione di molti clubber. A →

Arriva dalla Ace Up My Sleeve Records la seconda fervida implementazione sotto tale brand (che ha debuttato – lo ricordiamo – con un’uscita di Aconite). In guisa techno stomper è “Your Life” di Dominik Schwarz, remixata proprio da Aconite, ad →

Fra gli intenti di questo Bakalas EP Vol.01 c’è quello sicuramente di far conoscere nuovi talenti che bazzicano l’Hypnotica Colectiva. Artisti che ci hanno affascinato per la loro capacità di riflettere l’influenza di nuove maniere techno nelle loro creazioni. I →

L’attivissimo Liss C. torna su Concerns Music ed “Evoke Distortion” subito ci coinvolge positivamente, con un andamento iper-technoide e campioni vocali ben strutturati e posizionati. La successiva “Sin” è ancora più battente, malsana e acida, con influssi anche dark-industrial a →

Arriva la sontuosa Lisa Lashes e per le insegne della Intec Digital di Carl Cox agita prima la title track, “Hey Yeah”, produzione techno incalzante e da big room ancora onesta, poi attacca con “Women Beat Their Men”, incisione →

Anna V. è una vera signora – lo si capisce subito – e adesso su Familia sforna una produzione techno di quelle coi fiocchi, Cryogenesis, original version subito battente e drammatica, dagli accenti metropolitani e notturni. Sono due i remix →

Tesissime frequenze eccentriche sostenute da una notevole ritmicità rotta e sfasata. Ancora una volta dalla Subsist Records e via Envelope Structure ci arriva un’uscita essenziale, che già dal 24 di Maggio sta incendiando gli shop online. Sono otto le tracce →

Una techno battente e subito molto guidata, sebbene non estrema, è quella che c’introduce a questa nuova uscita delle Snork Enterprises che si deve a Miro Panic & Berk Offset, produttori assai volitivi e senza particolari purismi da dover difendere →

Il collettivo Sound Anarchy ritorna con un’altra gemma techno di sicura presa e a marchio Gianmarco Silvetti, maverick italiano di base a Berlino, qui a suo agio con gorgogliose sequenze elettroniche, sulfuree e incalzanti, dipanate tra le original version di →

Pura energia, bassi corposi, incedere tagliente e reattivo. Alla Police Records sono fieri di presentarci Ghost Dance con questo The Sign EP, uno scura ed estatica produzione comprensiva di quattro differenti original mix: nell’ordine “Circle”, “Pain Killer”, “Don’t Fall Asleep” →

Va come un treno “Channel” di Coeter, subito nell’original version, filante e tecnoide come un carrarmato, ma non da meno è il remix di Advanced Human, pure ipnotico e assai consistente. Stessa routine anche per l’altra proposta, “Faces”, parecchio congrua →

Interessante uscita questa di Diego Amura per MindTrip, composta da un “Preludio” solo in digitale e da una title track, “Automa”, ottima nell’original version ma anche splendidamente remixata da Jonas Kopp, abilissimo nel volgere sequenze già crude, old school e →

Dietro il moniker di Secluded altri non si nasconde che Stephen Gorrie, meglio noto anche con l’alias di Hans Bouffmyhre, techno maverick originario di Glasgow che per l’etichetta di casa – che ha lo stesso nome del progetto – presenta →

Past Echoes è il titolo del prossimo EP sulla Chaval Records di Madrid, un’etichetta che dopo 15 uscite rimane fedele e sensibile alle origini della techno detroitoana, la matrice artistica di tutto il vinile pubblicato sull’etichetta voluta dall’owner Victor Santana. →