
Nella storia dei formati musicali – perdonatemi, non è il solito post su quanto sia glorioso il vinile – nessuno avrebbe mai immaginato che le audiocassette nel 2016 potessero ancora dire la loro. Se il formato non è definitivamente morto →

Nella storia dei formati musicali – perdonatemi, non è il solito post su quanto sia glorioso il vinile – nessuno avrebbe mai immaginato che le audiocassette nel 2016 potessero ancora dire la loro. Se il formato non è definitivamente morto →

Parte “Rookruimte” dal nostro player e subito le atmosfere ci pervadono tecnoidi e scure, avvolgenti e molto fascinose. J. Tijn non è nuovo sulle pagine del nostro blog – lo ricordiamo per le uscite della 47 e della Resin Records, →

A marchio Proletarijat, neonata label dalle appassionanti tensioni techno-comunistoidi, ci pensa Sev Dah ad apparecchiare il debutto, sfornando tre original mix davvero degni di nota, nell’ordine “Marija Bursac”, a 123 bpm e in tonalità D#min, “Otpor”, a 127 bpm e →

Interessantissime techno-trame quelle di Kalter Ende & Sarf, che subito in “Room One” modulano una techno filante e propulsiva ma che non rinuncia a una certa eleganza di suoni, scampanellanti ma ancora rigorosi. Anche “Room Two”, sugli stessi crinali stilistici, →

Dritto da Basilea e in forza alla AYM arriva Night Talk e con “Chimaera” ci trasporta subitaneamente in un’universo dalle forme futuristiche e a arcaiche al tempo stesso, sintetiche e gentili. “Traces” è più di maniera, ammicca a certa house →

Voidloss modula in maniera umbratile e fascinosa, metropolitana e piuttosto sintetica. Subito la prima traccia di questo Hypnotica Colectiva EP, “Meat Hook Beauty” nel Rhapsody at Miniclub Edit, s’impone seghettata e austera, traccia che avevamo sentito anche in altre versioni →

Mai titolo fu più appropriato per un progetto fotografico. No Vacancy per Dietmar Eckell esprime immediatamente il concetto che in questi alberghi non ci siamo più turisti, anche se in tali luoghi sarebbe oltremodo sbagliato pensare siano assenti forme di →

È uscita il 19 Maggio questa ultima proposta della label berlinese di Tommy Four Seven, la 47, che oltre allo stesso head honcho chiama a raccolta anche Pfirter, Shlomo e Amotik. Iniziamo subito gli ascolti, con “Homeostasis”, proposta del techno →

In guisa techno e dalla Nopreset Records arrivano i Bipolar Mind con due tracce fluenti e ben corredate da vocal stradaioli: la prima, che è la title track, “ Bass Kick”, dopo una intro saltellante e ricca di piattini evolve →

Con i remix rispettivamente apparecchiati da Efren e Liss C. insieme alla track stessa nella versione originale, “A1”, c’accingiamo all’ascolto di questo Method A EP di Rootek, che in guisa techno arriverà il 21 Giugno sugli scaffali dei principali shop →

Dalla Underdub Records di Vitor Saguanza arriva questa ultima fatica di Ben Khlifa, con tre original mix, “Balls”, “SRPT” e “Paranoid”, tutte tracce molto ben congegnate, scure e filanti, calibratamente percussive e ipnotiche. Si applica lo stesso head honcho al →

Sulla Odd Even, etichetta di Andre Kronert arriva Johannes Heil, techno pioniere che subito nella part one di “By Night” c’inchioda con un pezzaccio epocale, montante e ipertecnoide, saettante d’energia tenuta a freno ma inarrestabile. Ce ne sono altre tre →

Quel comunistone di Proxy arriva sulla Mako e in men che non si dica organizza due potentissime tracce, “Tell Me” e “Doomsday Horns”, techno venata da pulsioni ancora electro e che nella prima proposta può contare su vocal maschili, gliccerie, →

Javier Caballero, aka Audiolux, è ben conosciuto per le sue passioni detroitiane ma anche per un’ipnotica, scura e battente techno, che qui subito emerge nell’iterata e sontuosa traccia d’apertura e title track, “Sloth”, una proposta ben articolata e incalzante, ricca →