
Alla Beard Man e solo in formato digitale prima apparecchia Mark Broom con “Shake That Body”, una killer track salterina e incalzante, dalle grandi casse e con una voce hip-hop a far capolino, mentre a The Phantom’s Revenge si deve →

Alla Beard Man e solo in formato digitale prima apparecchia Mark Broom con “Shake That Body”, una killer track salterina e incalzante, dalle grandi casse e con una voce hip-hop a far capolino, mentre a The Phantom’s Revenge si deve →

È un suono come di fusion cibernetica quello che in “In Flights” apre questa uscita di Serge Geyzel per brokntoys, seguito dalla scura e inquietante title track, “Departures”, un altro condensato di electro solo in parte ambientale, altamente evocativo e →

Alla THISBE Recordings chiamano all’appello Seb El Zin, producer e polistrumentista transalpino avvezzo ad ibridi che spaziano dalla psichedelia progressive all’etno, dall’indie-punk all’hip hop free noise. Seb El Zin è allo stesso tempo affascinato dall’elettronica, che nel suo →

Proprio perché ci piace anche il jazz, quello serio, a volte ci basta scorgere scritta la parola, inserita nel contesto di altri ambiti musicali, per scartare a priori la possibilità d’un ascolto: non siamo più negli anni novanta e la →

Sono sempre interessanti questi Various Artists della Trust e anche questa volta è un centro piena chiamando all’azione un audace drappello di remixer che si applicano su produzioni di Versalife, Alex Cortex, Microthol e /DL/MS/. S’incomincia il giro con Stenny →

Marco Bernardi è a tutti gli effetti un veterano di quella prima scena elettronica degli anni duemila, caratterizzata da una produzione fondamentalmente digitale. Ancora oggi quell’impostazione tiene banco e anche in questo Shuiler, EP che vede la luce per Harbour →

L’idea di futuro che già pervadeva l’electro dei primordi è rimasta uno dei temi distintivi di questo genere musicale e anche adesso – in tempi di retromanie insistite – continua ad affascinare produttori ed etichette discografiche. È questo il →

Alla Co-Accused Records, etichetta simbolo della scena underground di Glasgow, brand che è legato anche ai party del Club 69, chiamano all’azione uno dei loro più valenti collaboratori, Ben Pest, che però è di Bristol e si fa avanti con →

L’irlandese Jack Hamill, aka Space Dimension Controller, approda su Tiraquon Recordings con quattro original version in guisa electro-techno, particolamente astratta e stringata. È un assoluto minimalismo percussivo quello di “Wurb MCO” con drum machine filtrate ed estremamente essenziali, in microvariazioni →

È l’eccesso di retromania il problema dell’electro oggi e diciamo questo pur sapendo benissimo che un certo senso di nostalgia elegiaca è comunque insito nel genere. Sarà per tali ragioni che la suggestione della retorica del cyborg è comunque funzionale →

S’iniziano le danze con “Counting Craters on the Moon” evocativa produzione di Phelan Kane che spinge su corde elegiache e spiritualeggianti, temi che con “Frame Dragging” assumono sembianze ancora più oniriche e sospese. È il remix di Fleck E.S.C. – →

Dicono che “’l’electro è fondamentalmente moderno” e che “la freddezza della macchina messa a nudo è un tentativo umano di esprimersi attraverso circuiti e cablaggi”. Non paghi, aggiungono che “nonostante aderisca a codici e norme specifici, il suono di questo →

Celldöd con aplomb punkish apparecchia quattro original version a base electro-techno, affidandole alla Electronic Emergencies, record label rotterdamiana – fondata da Spacemaker e Leather E – che ricordiamo proprio per l’uscita di Macho Diva. Celldöd che è svedese e in →

Ultima uscita dell’anno per Anatoly Ponomarev, aka Atakta, su J.A.D.E, label transalpina capitanata da Strktur, sulla quale il maestro di Krasnodartorna con un EP di 3 tracce, Border Connection, un viaggio oscuro e pulsante, venato da pulsioni d’antan, con battute →