
Il primo pezzo in scaletta – “Searching” – non ci ha particolarmente colpito, sarà stato per una certa ripetizione un po leziosa delle arie ambientali, contrapposte ai synth acidi, anche se poi con le successive tre produzioni presentate le →

Il primo pezzo in scaletta – “Searching” – non ci ha particolarmente colpito, sarà stato per una certa ripetizione un po leziosa delle arie ambientali, contrapposte ai synth acidi, anche se poi con le successive tre produzioni presentate le →

A marchio Furnace Room Records – che è propriamente l’etichetta di casa – arriva Apaull, produttore olandese-canadese, con “Truck Stop”, pezzo eclettico e sperimentale non a caso remixato da un altro specialista d’incroci ai limiti dei generi, Neil Landstrumm, →

Doppio vinile trasparente in edizione deluxe per Electric Rescue, al suo sesto album – se non ricordiamo male – questa volta non sull’etichetta di casa, la Skryptöm, ma sulla KR/LF Records di Kill Ref, piattaforma sulla quale oltre allo →

Sfrizionano i motori delle macchine e per Mark Starr è l’ora di approdare alla CHP Recordings, etichetta del suo amico Grow e sulla quale apparecchia due stimolanti produzioni electro, “Body Control” e “Unique Freak”, entrambe assai dinamiche e cibernetiche, la →

È un electro che ricorda un poco il cipiglio stradaiolo a cavallo fra fine anni novanta e nuovo millennio, con bassi fondi, ritmiche fratturate e pulsioni breakbeat, quello iniettato da James Shinra in “Poppin”, edito dalla Shinra Electro Company. L’ambientazione →

A bomba dalla capitale inglese Emile Facey, aka Plant43, sull’etichetta omonima, che naturalmente è quella di casa, apparecchia il suo ottavo album, comprensivo di ben sedici original version. Luminous Machines è condotto con raffinato stilismo tra elettronica, ambient, electro, idm →

La controllata eleganza compositiva di Philip Biedermann è dipanata in ognuna delle quattro original version presentate in questo Cybernetics, che parte proprio con la title track, un esemplificativa produzione electro piuttosto giocattolosa e reminiscente delle prime sonorità sintetiche anni ottanta. →

Si può parlare nel 2024 di New Electronic Standards? Noi crediamo di no: musica, in realtà, non significa più niente di concreto e fondamentalmente oggi si trattano ancora generi partoriti nei primi anni dell’elettronica analogica, oltre quaranta anni fa. A →

Lloyd Stellar non è nuovo sulle pagine di Wicked Style e quindi segnaliamo con particolare piacere questa sua ultima release per Burial Soil sempre nel solco d’un electro ossequioso e purista ma assolutamente pervaso da trasalimenti contemporanei piuttosto che retromanie →

Torna Luca Maniaci sulla sua Mind Games Recordings con quattro super-produzioni ipnotiche e tecnoidi, concentrato d’una sapienza essenziale oramai più che matura e consolidata nell’ispirazione. È una mistura di moderno ed old school, quella del giovane maestro siculo, amante di →

I veterani che nel 1997 hanno dato vita al progetto idm-electro-ambient denominato Drøn – Christoph Abert, Ingo Zobel e Frederik Dahlke – debuttano su Science Cult con un 2×12″ LP giallo vinile che include ben tredici original version. Il →

Consueto appuntamento per la After O’Clock Records che stavolta presenta questo Winter 2024 chiamando a raccolta con una traccia a testa Joton, Commuter, Fred Djaaleb & Lucas Macé e BFVR. Si parte con “Pretty In Black” di Joton ed è →

A marchio FERMA, che è una label ateniese, direttamente dall’underground di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, arriva Josef Tumari, dj e producer dai molti talenti che modula ambient, techno ed electro, mettendo mano a suoni vecchi e nuovi, mettendo in campo potenti →

Su Juno, rinomato shop che comprende la maggior parte delle migliori uscite del momento, Next Caller dello scozzese AVNU passa come una produzione minimal/tech house. Su Beatport invece si parla di bass house, melodic house e techno, mentre su Bandcamp →