MAASK – Lyonesse

Dalla Nous’klaer Audio di Rotterdam arriva un elegante ma anche energetico EP che si deve a MAASK, raffinato connubio fra dance, ambient ed elettronica comunque volto ad un utilizzo club. Il progetto, con base a Londra sud, lavora sul field recording trasformando materiale di campo — un temporale fra i rami di una quercia gallese, canne che fotosintetizzano sott’acqua in India, un tuono sopra Kumasi, il vento in una camera sepolcrale neolitica in Cornovaglia — in quattro brani pensati per la pista. La title track apre il disco con un’architettura che si costruisce per accumulo, dove i suoni catturati sul campo restano riconoscibili anche mentre vengono piegati a una pulsazione quattro quarti. “Selco Pigeons” non abbassa la tensione ritmica anche se lascia spazio a testure più opache, quasi sospese. “Romantic Aggregate Pier” pure incalza con una scrittura serrata, ricca di percussioni che eppure si intrecciano senza mai saturare il campo sonoro. Chiude “Playback Ghost Singer”, il brano più esoticheggiante della selezione, dove ambienti naturali si confondono in un tessuto che sfuma piuttosto che concludersi. Un esordio solido per MAASK, capace di tenere insieme rigore concettuale e resa dancefloor senza far pesare l’uno sull’altra.

 

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