Hackney Electronica (Unai Trotti, Margo Broom e Quinn Whalley) approda su Dark Entries con l’EP Feedback Memory, composto da cinque tracce infuse da un approccio wave, dall’acid e da un’elettronica scura e obliqua, ispirato anche dalle riflessioni sulla perdita dell’identità nell’era digitale e sulla sottile linea che separa il piacere dalla paranoia. Il progetto nasce durante il periodo del lockdown, quando Trotti e Whalley hanno iniziato a condividere lunghe sessioni di ricerca musicale e produzione, coinvolgendo successivamente Broom nella definizione di un suono pesante e ipnotico. L’impianto dell’EP mantiene comunque un rapporto molto concreto con il dancefloor, soprattutto nei passaggi più incisivi di “Six Foot Seven” e “Trapped In The Circuit”, dove l’impronta wave viene attraversata da pulsazioni acide e da una fisicità più marcata. “Six Foot Seven” presenta inoltre la voce di Mutado Pintado, inserita in un contesto ritmico che conserva una certa ruvidità senza perdere la componente atmosferica. Più deformate e allucinate sono invece “Feedback Memory” e “Lost Trip – Destino”, nelle quali le trame sintetiche assumono contorni meno definiti e il riferimento alla wave si fa maggiormente percettibile. Il disco non insiste quindi su una sola direttrice, ma alterna momenti più orientati alla pista e passaggi in cui l’elettronica sembra dilatarsi, lasciando maggiore spazio alle texture. “Compressed Air”, infine, introduce una componente breakbeat più evidente e conduce il lavoro verso una dimensione prossima al trip-hop, chiudendo l’EP con un cambio di passo piuttosto netto.
Un esordio su Dark Entries che mette insieme esperienza di club e sensibilità wave senza ricorrere a ricostruzioni nostalgiche, mantenendo una scrittura elettronica personale e sufficientemente inquieta.