Uscita d’un certo peso per Alien Communications, che pubblica una raccolta fitta di ben cinquantuno produzioni, CLASSIFIED DATA // AREA 51 ARCHIVE, destinata a diventare un riferimento per gli appassionati di electro anche oltre questa stagione. C’è una buona rappresentanza della scena internazionale, a partire da Sync24, Carl Finlow, DMX Krew, Plant43, Annie Hall, Alex Jann, Acidulant, Cignol, DJ MELL G e Mr Ho, solo per citarne alcuni. L’intero progetto è presentato in una chiavetta 64 GB USB 3.0 Alloy Duo, premium, ultrasottile e ad alta velocità, progettata per l’utilizzo durante i tour e nei club, pensata sia come oggetto da collezione sia come supporto funzionale per i DJ. E naturalmente, di fronte a una selezione tanto ampia, è soprattutto la varietà a farsi notare. Non mancano le tracce d’ispirazione più ambientale, quelle tese e futuribili, le più minimali e quelle invece dense e stradaiole, così come gli episodi nei quali la componente acid diventa particolarmente esuberante o quelli in cui il funky assume sembianze cibernetiche e raggelanti. Ci sono atmosfere distopiche e suggestioni space, ritmiche più essenziali e costruzioni decisamente più articolate, senza dimenticare sperimentalismi marcati, pulsioni analogiche, vocal effettati e qualche deriva glitch. È praticamente tutto l’armamentario dell’electro contemporanea a transitare attraverso questo archivio, con approcci e sensibilità differenti che impediscono alla raccolta di adagiarsi su una sola formula. Alcuni episodi sembrano guardare maggiormente alla pista, altri privilegiano invece l’aspetto atmosferico o la ricerca timbrica, ma il filo conduttore resta una certa idea di futurismo elettronico, declinata secondo prospettive diverse. Anche per questo sarebbe difficile isolare pochi titoli rappresentativi senza sacrificare la natura stessa del progetto: AREA 51 ARCHIVE funziona soprattutto come un grande contenitore, nel quale scoprire connessioni, differenze e possibili percorsi d’ascolto. Cinquantuno tracce sono parecchie, del resto, e una giornata intera non basterebbe per entrare davvero nei dettagli. Meglio allora considerare questa uscita per quello che vuole essere, un archivio ampio e volutamente eterogeneo che raccoglie una parte significativa delle molte direzioni oggi percorse dall’electro, consegnandola in una forma fisica altrettanto particolare.