Locked Club – PZDC

Torna l’armata rossa della Locked Club e questa volta su ONES and ZEROS è la volta di un album, comprensivo di ben sedici tracce, fra le quali compaiono diverse collaborazioni, che chiamano a raccolta nomi d’un certo peso, quali Cardopusher, Boys Noize, RLGN, Any Act, insieme ad altri da noi poco conosciuti come Marieh ed Hespermen. L’ispirazione di fondo di PZDC rimane la solita: una techno-breakbet virulenta e stradaiola, decisamente prodigyesque e che non evolve in soluzioni differenti nemmeno nelle collaborazioni. Che poi si classifichino alcune produzioni come electro e altre hard dance è evidentemente un problema di marketing dei siti di vendita online. Il carattere dell’album passa anche attraverso un uso insistito dei vocal, spesso affidati al russo e trattati come ulteriori elementi ritmici, sloganici o frammenti di una comunicazione volutamente sguaiata. Non mancano aperture verso territori bass, soprattutto nella pesantezza delle basse frequenze e in certi incastri sincopati, mentre la componente rave resta sempre ben presente, con quella propensione all’impatto diretto che contraddistingue da tempo il collettivo moscovita. Le collaborazioni ampliano appena il quadro senza modificarne davvero la fisionomia, mantenendo compatto un linguaggio costruito per la pista e per una fruizione decisamente fisica. Un album che insiste, senza troppi compromessi, sulla riconoscibilità della Locked Club.

 

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