pdqb – CONTACT IMMINENT

La formula è più o meno la solita: original version assai aperte a influenze differenti e in qualche modo svarionate, remix chirurgici e maggiormente orientati a scene specifiche. Alla Synaptic Cliffs hanno inventato uno stile ben preciso e anche questa volta l’occasione è ghiotta, visto che si chiamano all’opera Arne Schaffhausen e Wayan Raabe, ovvero gli Extrawelt, che s’applicano su due delle tre produzioni apparecchiate da Sascha Dornhöfer. Il concept che accompagna Contact Imminent<)em> gioca con l’idea di un’intelligenza aliena che, constatate le inefficienze del sistema operativo umano, decide di intervenire per correggere la rotta del pianeta, promettendo un breve potenziamento cognitivo e circa diecimila anni di pace mondiale. Una narrazione ironica che si riflette anche nella scelta del titolo e nella presenza degli Extrawelt sul lato B, evocati come artefici di una realtà alternativa, leggermente migliorata rispetto a quella attuale. Le tre original version mantengono l’impronta Electro-Cognition attribuita al progetto, muovendosi in un territorio elettronico personale, poco incline a delimitazioni stilistiche rigide. Gli Extrawelt intervengono invece su “Zwölf Mark” e “Shoehorny”, con due remix che riorganizzano il materiale in una direzione più funzionale al contesto del club. Una doppia lettura che rispecchia bene la linea della Synaptic Cliffs, tra sperimentazione e una più concreta attenzione alla pista.

 

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