Robert Hood & Radio Slave – Radio Hood

Si festeggia alla Rekids la trecentesima release del catalogo chiamando a collaborare con Radio Slave nientemeno che Robert Hood. Il maestro detroitiano non è nuovo all’etichetta del collega: aveva infatti remixato “Don’t Stop No Sleep”, proprio di Radio Slave, nel 2015 e poi, nel 2017, “Feel The Same”, firmandolo Floorplan. Hood ha pubblicato inoltre su Rekids due EP e l’acclamato LP Mirror Man tra il 2020 e il 2021. Con “Radio Hood” arriva dunque il primo incontro diretto tra i due produttori, articolato in una coppia di versioni che affrontano il materiale da prospettive differenti. La title track si apre in uno spazio ampio, lasciando che il ritmo proceda con una certa misura mentre gli stabs sintetici, netti e insistenti, diventano il principale elemento di riconoscibilità. Il disegno resta essenziale ma non scarno, con le diverse componenti che si sovrappongono progressivamente senza appesantire l’impianto. “Radio Hood (Version)” amplia invece sensibilmente il campo, introducendo archi sintetici più estesi e una componente emotiva più marcata. Sul fondo si fa strada una linea di basso Reece dal timbro leggermente ruvido, mentre la durata maggiore consente alla traccia di sviluppare con maggiore agio le proprie variazioni e il rapporto fra parte ritmica e aperture melodiche. Due letture dello stesso incontro, quindi, che mostrano un Robert Hood disposto a uscire dal minimalismo più rigoroso senza perdere quella precisione costruttiva che appartiene da sempre al suo linguaggio. Un modo misurato per celebrare un traguardo importante della storia di Rekids.

 

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