Le raccolte rimangono un grande classico in ambito electro – un’idea sul perché sia così ce l’avremmo anche, ma non è particolarmente lusinghiera – e alla CHP Recordings sono esperti del format, tanto che con Samhain si è ormai arrivati alla quarta uscita, denominata Return of the Dark Sessions. Si parte con “Title Sequence” di Anthony Nuzzo, una sorta di intro di poco meno di tre minuti, elegiaca e cinematica. Poi è la volta di Grow, con “Headbanger”, fitta di voci e nenie malsane, sostenuta da una ritmica spezzata e accattivante. Cyborg Rhetoric non è da meno con “A Very Simple Formula”, dove l’andamento si fa più crudo e bassoso, seguito a ruota da Nasty Boxes con “Night of the Dead”, produzione altrettanto incalzante e profonda, cupa e cimiteriale. Sean Kosa offre un’ottima prova con “Murder8(Zombie)”, anche se a questo punto il sospetto che l’intera operazione sia stata concepita in vista di Halloween si fa piuttosto concreto. Cyborg Rhetoric torna poi con “Abduction”, confermando il carattere stradaiolo e intenso dell’uscita. “Witches on Mars” di Kim Cosmik introduce una declinazione al femminile nella narrazione complessiva, mentre Joe Raico chiama all’azione anche le proprie “Sub-Creature”. Ancora Grow, con “Evil”, resta in tema prima che Nuzzo chiuda la raccolta con maestria e una maggiore leggerezza attraverso “hauntHER”.