Various Artists – Space Terminal

Dalla sempre efficace fucina della Ovelha Trax arriva una nuova raccolta electro, Space Terminal, ancora una volta – anche nel titolo – esplicativa nel sottolineare le specifiche tematiche “altromondiste” del genere. Sei le tracce, affidate ad altrettanti artisti, tutti ben conosciuti nelle scene del genere in questione, ispirati dalla fantascienza, dai satelliti dimenticati e dall’intelligenza delle macchine (soprattutto da quelle da loro abbondantemente utilizzate). La compilation si apre con “Biochip Currency” di Alex Jann, un episodio che intreccia electro, ghettotech e breakbeat, seguito da “Morgue” di Noamm, che mantiene coordinate più oscure affidandosi alle ritmiche spezzate e ai sintetizzatori. “Planetary Data System” di Unklevon prosegue lungo la stessa direttrice, con un impianto electro e breakbeat dai ritmi serrati e dalle texture analogiche. Sul lato B, “Bee in your Bonnet” di Songpancake introduce percussioni fratturate e sonorità orientate al club, mentre “Ride or Die” di Fleisher punta su bassi profondi e dinamiche incisive, adatte ai soundsystem. Chiude “Motherfucking Breakbeat” di Robodrum, che dichiara già nel titolo la propria direzione, recuperando l’impatto del breakbeat old school e combinandolo con timbri electro industriali.

 

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