Vesuvio Vortex – Ruimte Zat

Ruvido e inequivocabilmente rotterdammese, intrecciando spoken word e sonorità anni Ottanta, i due Vesuvio Vortex tornano sulla Bordello A Parigi in combutta con DJ Seutek. Il risultato è un brano malinconico, guidato dalla voce inconfondibile dell’ospite, autore anche del testo. Nato dalla poesia “Ruimte Zat”, il pezzo prende forma attraverso una produzione sintetica e misurata, nella quale la componente recitata mantiene un ruolo centrale, sospesa su una trama elettronica dal carattere asciutto e introspettivo. L’atmosfera conserva una certa tensione urbana, senza rinunciare a una vena di speranza che emerge proprio dal confronto con l’incertezza. Il remix di HAAK. modifica sensibilmente l’impostazione, spostando il baricentro verso il breakbeat e imprimendo maggiore movimento alla struttura. Le ritmiche spezzate rendono il brano più dinamico, mentre gli elementi vocali vengono inseriti in un contesto maggiormente orientato alla pista, senza cancellarne il carattere originario. Due letture dello stesso materiale, dunque, che mettono in luce altrettanti aspetti della produzione: più raccolta e narrativa nell’originale, più fisica e ritmica nella rilettura di HAAK. Ruimte Zat rimane così un lavoro essenziale, costruito attorno all’incontro fra parola e macchina, con una forte impronta locale ma senza bisogno di enfatizzarla.

 

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