Various Artits – Diamonds In The Night Vol. 9

Bordello A Parigi è uno degli avamposti europei di quella sensibilità analogica e nostalgica che guarda a un immaginario proto-elettronico in cui il futuro rappresentava ancora un orizzonte da costruire. Le raccolte dell’etichetta olandese sono quindi un buon osservatorio per capire se stia emergendo qualcosa di nuovo o se prevalga, ancora una volta, la consueta miscela di italo disco, electro e indie dance, rielaborata con maggiore o minore personalità. Anche il nono capitolo di Diamonds In The Night conferma questa impostazione. “Summer Eve” di Funcruiser apre con un andamento morbido e notturno, nel quale le suggestioni baleariche si intrecciano a una ritmica dal gusto vintage. Più nervosa e meccanica è “Infected Discs” di Elfenberg, che si muove invece lungo coordinate electro, fra sequenze sintetiche e un groove essenziale. Con “Love Is Blind”, Vårum e Robyrt Hecht spostano il baricentro verso una dimensione più melodica e sognante, costruita su tastiere avvolgenti e un incedere rilassato, mentre “Silver Shadow” di Endfest chiude la raccolta con un equilibrio convincente fra pulsazione disco e atmosfere crepuscolari. Più che inseguire la novità a tutti i costi, Diamonds In The Night Vol. 9 ribadisce la capacità di Bordello A Parigi di selezionare produzioni coerenti con una precisa identità estetica. Un’operazione che continua a parlare agli appassionati di sonorità rétro senza rinunciare ad aggiornamenti più contemporanei di stile.

 

  • Various Artits – Diamonds In The Night Vol. 9
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