
12″ – Fat
Ritorna Merka su Fat e con ‘My Spaceship’ seppur in chiave breaks il tributo alla jazz dance anni sessanta è evidente all’ascolto. Contaminazione sempre problematica, a mio avviso, quella che rende direttamente esplicito il riferimento allo stile musicale per eccellenza sincopato (il jazz appunto, a cui si deve associare il reggae, sul versante dei ritmi non uniformi e sequenziali, nel catalogo delle ispirazioni ataviche). Il troppo ‘vintage’ delle ultime due decadi ci deve aver ingottato le sinapsi per entusiasmarci ancora, eppure Mark Ford (questo il vero nome di Merka) ci sa fare, articolando una ritmica efficace, tingendo le atmosfere ‘a la Bacharach’, estraendo più conigli dal cilindro, articolando ammiccanti parti vocali e cadenze da colonna sonora. Maggiormente atmosferico il retro, sviluppato su registri decisamente differenti. ‘Act Now’, incomincia facendo leva emotivamente su buoni campioni vocali per poi svilupparsi corposo e continuo, grazie alla ritmica robusta ed ai raffinati trattamenti sintetici. Aspettiamo adesso l’album di debutto, in arrivo per Febbraio 2007: siamo certi che Merka saprà farsi valere.
Aurelio Cianciotta