
12″ – White
Sono piú che mai attivi i Backstage Sluts (Paul Nickeas, Jason Cohen & Robin Twelftree), irriverente trio di specialisti del mashup, agitatori d’elettroniche sbirule, funky e virulente nell’aggancio all’ascolto. E non potrebbe essere altrimenti, vista la quantitá di bootleg/remix ai quali danno vita, campionando un po’ tutti, da Stevie Wonder a Prince, passando per Chemical Brothers, Velvet Underground, The Kills, Armand van Helden e molti altri. In una sarabanda di ritmi, vitale ed estremamente disincantata, realizzazione perversa e riuscitissima dei sogni proibiti di quei dj focalizzati e pazzi per il godimento delle platee. Tocca al rapper di Baltimora, Spank Rock, stavolta, l’onore-onere dell’azione Sluts, in una fantasmagorica interpretazione electro-booty che cattura e ipnoticamente ci dondola con un andamento ipnotico, mascalzone e avvolgente.
Aurelio Cianciotta