Intergroove UK Bankrupt

iIntergroove UK Bankrupt

Il fallimento di Intergroove
Intergroove, uno dei principali distributori di vinile del Regno Unito, ha dichiarato lo stato di fallimento. Cattivissima notizia per molte delle etichette breaks piú famose (Marine Parade, TCR, Finger Lickin’, Boombox, Lot49, 10Kilo e Mob), ma anche per altre piú piccole che a fronte di non pochi sacrifici affidavano alla societá inglese le sorti dei loro prodottisui mercati internazionali. Per fortuna sembrano salvarsi da questo tracollo Intergroove Germany e la sussidiaria Intergroove Spain, che pur sotto lo stesso brand hanno sempre mantenuto profili societari distinti. E’ davvero suonata la fine per il vinile? Questa è la domanda che sulle pagine dei blog e dei molti forum i più si pongono ricordando nella gran parte dei casi come la logistica della distribuzione tradizionale sia troppo costosa, scomoda e oramai anacronistica. Mercato, quello del vinile, che solo sulla sacca di resistenza dettata dalla passione dei dj per questo formato, ha potuto sopravvivere negli ultimi anni. Nel frattempo differenti sistemi tecnici per il mixaggio (sia software che hardware) sono stati implementati, in alcuni casi evoluti al punto da poter permettere performance migliori, favorendo inoltre con un minor ingombro anche la mobilità dei top dj, testimonial involontari, che optando per il nuovo hanno contribuito a render definitivo il cambiamento. Per finire è bene notare come non sempre nei negozi della propria città sia supportata la musica che si ama, soprattutto quando i gusti prescindono dal mainstream imperante delle giovani generazioni, le prime, a storia d’uomo, più refrattarie al cambiamento di tendenze e contenuti (non delle forme) rispetto a quelle precedenti. La rete, pur con tutti i limiti (e diciamolo chiaramenti, gli imbrogli, soprattutto nella comunicazione degli importanti negozi on line di file mp3), rimane la sola alternativa nelle strategie di diffusione delle etichette indipendenti: sonorità e sostanza stilistica che certamente non scomparirà per una sola bancarotta.
Aurelio Cianciotta