
12″ – Mantra Breaks
Finalmente Andrea Lai sta trovando il tempo per dedicarsi a nuove produzioni, questa volta in congiunzione proprio con la Mantra Breaks, altra ‘number one’, benemerita etichetta nazionale (modello esportazione) che già tanto e bene ha operato per Santos e compagni. Due e distinte le tracce dell’antico romano (‘antico’ per militanza, perchè all’Agatha, seminale icona del clubbing alternativo, è stato uno dei primi in Italia, abile nel divulgare le piacevolezze del breakbeat). Mettiamo allora sul piatto ‘Time’: si viaggia attorno ai 130 bpm, ma sembrano forse più, per le accelerazioni ed il pestare ipnotico, amalgamato in uno stile volutamente ‘rude’ in alcuni momenti delle ritmiche. Cifra stilistica di Andrea, anche nel djing, con repentini cambi di fronte ed eclettismi accuratamente coltivati. Ottimo il sample vocale principale e gli altri piccoli centellinati interventi che contribuiscono a supportare le acidate e veementi sequenze. Più cadenzato ed essenziale l’inizio di ‘Beat Stealers’, fino alla prima pausa, che arriva dopo un minuto e mezzo buono, e qui il pezzo s’arricchisce di tech-funk ‘amatriciano’, con evoluzioni d’un certo sapore che poi caricano e caricano ancora nella terza, ultima e maggiormente corposa parte del brano.