
12″ – Botchit Breaks
Da un certo brivido a chi come me ha l’età per aver sentito Ian Curtis e i Joy Division a vent’anni, ritrovare nel 2007 sulle note d’un file quella che è anche un epigrafe tombale: ‘Love Will Tear Us Apart’. Eppure la traccia ha senso, superato un primo imbarazzo (perché affatto, in genere, mi vienvoglia d’assecondare, pur comprendendone il fascino, quelle incisioni basate su rifacimenti e revival di qualsivoglia stagione…in particolare se degli anni ottanta, visto che io c’ero). Riuscendo in qualche modo a testimoniare ancora ed in maniera non banale d’un amore per quei suoni e quella band non è insomma questa, tuttavia, un operazione ‘qualsiasi’, di chi si propone semplicemente agitando la solita versione dance. Detto ciò va sottolineato come il remix di Everyone’s A Crook insieme agli Ils nella versione del finnico LBJ (ma quanti intrecci) prenda al cuore (e dovrei chiedere ad altri, giudizi, a chi di quelle storie non sa niente o troppo, per risultare imparziale). Ancora maggiormente ipnotico a tergo è infine anche lo ‘stranger mix’ che pure bene interpreta lo spirito disincantato ed allo stesso tempo cupo di quegli anni, quando davvero le storie stavano a zero e l’ombra di quello che ora siamo appena iniziava a dispiegarsi.