
12″ – Firewall
Quattro i differenti produttori coinvolti, in mostra con scansioni belle potenti e fratturate. Ritmi che oscillando dai 138 ai 148 bpm potrebbero essere adatti anche ai nu-raver nostrani (se appena avessero maggior gusto e la testa non intontita da pessime droghe). Intrecci hardcore solidi, incalzanti, agiti da Dj Running Man in ‘Techno Bop’, operando oscillazioni di pitch ed abusando con synth ricchi d’enfasi. Subito a seguire è Transformer Man insieme al misterioso The Phantom a prendere il controllo utilizzando frequenze assassine e bassi sonici in ‘City Of Sin’, cupa fascinosa produzione nella quale spiccano profondi vocal maschili. Si cede il passo allora proprio all’italiano Lorenzo Costa, aka Ruffneck Scouts, abile con ‘B In Love’ nel caratterizzare l’intro con sonorità reggae ma poi furbettamente derapare in tecnoidi programmazioni ed effetti, combinando un riff accattivante e sinuosi vocal. Anche ‘4u & 4me’, incisione del carioca Cybass, usa il classico incedere di matrice reggae come base d’evoluzioni sintetiche. L’approccio è tipico di chi dal drum’n’bass passa al breaks (mai che avvenga il contrario), evoluzione alla quale molti da quei versanti adesso orecchiano.