Class71 – Seaphone / Diamond Door

Class71

12″ – Four:Twenty
Avevamo giá preannuncciato dell’arrivo di Santos in versione tutta ‘straight’, tocca adesso soltanto ratificare sotto il moniker Class71 influenze che pendono decisamente verso il deep attraversate da un approccio minimal. House-techno che ci sta tutta, e lo diciamo davvero amichevolmente, perchè l’estro del producer, pilastro e capostipite della Mantra, si esprime appieno anche in tal guisa, sotto le insegne Four:Twenty. Rimangono in ‘Seaphone’ non fagocitati dall’iterato andamento complessivo gli intrecci ritmici – ben variati a queste latitudini stilistiche – e le oblique linee melodiche, eleganti e raffinate, a render merito d’una comprovata padronanza compositiva sostenuta da una conoscenza a tutto raggio delle odierne scene. Tuttavia l’operazione qualche dubbio ci provoca, perchè il doppio regime qui esibisce una ‘forbice’ davvero troppo ampia per gusto (ad esempio rispetto a chi una duplice attenzione applica sia al breaks che all’electrohouse o alla techy grassa e svisata, conservando pur larvatamente frequenze funky-groove e atmosferre più grasse e mosse). Delle due meglio l’altra traccia allora, ‘Diamond Door’, ben disegnata ed infine più ritmica, avvolgente, pur se rarefatta ancora nelle evoluzioni techy, segnate da sequenze comunque controllatissime. Sarà questione di gusti – non di purismo certo – perchè Santos ci piace assai anche in sequenze 4/4, quando pesta coi bassi e le sciabolate synth nei dj-set, dando fondo alla sua inesauribile energia. Le sonorità diritte sono già da tempo nei case di molti dj e produttori breaks – pacifico – e sperimentare va sicuramente bene, soprattutto se ci si orienta a suoni e scene nuove. Pur se va detto con forza che il minimal e la tech house, sottoposte a poche infinitesimali correzzioni, non portano certo da nessuna parte per il futuro. Le scene clubbing oramai son sempre più stanche ed il nuovo – a nostro avviso – ha da essere davvero nuovo per sortire un effetto che funga incondizionatamente.