
Avevamo giá segnalato dei Laptop Stand molto professionali, prodotti a Miami dalla Litlab, un progetto di design tanto elegante ed efficace da essere poi acquisito dalla Stanton. Bene, scordate quelle linee, quei raccordi studiatissimi, quella leggerezza ingegneristica: qui in Italia con il pane anche a quattro euro al chilo e la benzina in continuo rincaro , i tempi si fanno davvero cupi. Oramai ogni giorno, anche in televisione, s’ingegnano a spiegarci cosa inventare per arrivare a fine mese (appunto il pane fatto in casa, usare la coca-cola al posto dell’idraulico liquido, ritornare alle bustine di frizzina invece della più costosa acqua minerale…immolare ciascuno una ‘fiches’ per salvare Alitalia…come se a tutti gli italiani ne avanzassero tornando dal casinò). Vogliamo contribuire anche noi a questo revanscismo autarchico, dandovi delle dritte specifiche su come costruire con pochissima spesa funzionali reggi-computer portatili. Detto e fatto: giriamo subito il compito indirizzandovi a Lifehacker, sito di smanettoni colletti-bianchi, specializzato in ‘tech tricks, tips and downloads for getting things done’. La loro ‘Top Ten DIY Laptop Stands’ è roba da sbellicarsi, ve l’assicuro. Si parte con il ‘wine cork elevator’, idea da me molto apprezzata, implementazione basata su due tappi in sughero messi sotto il computer: non sarà il modello più stabile ma il materiale è isolante, nonché per realizzarla ci si scola almeno due bottiglie di quelle doc. La ‘PVC Pipe Wire-Hider’ è invece molto più solida, un progetto di bric-a-brac domestico realizzato con tubi in PVC e congiunzioni da idraulico, dal minimo costo ma altamente funzionale (tanto da essere citata anche sul sito di Ean Golden, Dj Tech Tools). Non basta: fra le furbate possibili da moddare sono compresi raccoglitori ad anelli (che permettono d’alloggiare anche un hard disk), raccoglibicchieri di Ikea fissati a tavolette in plexiglass, poggiamensole in filo di ferro, travetti in metallo e cassette per la posta riconvertite a nuove immaginifiche posizioni del vostro laptop. L’unica che vi sconsiglio (ma non sono il solo a farlo) è la soluzione con i tappini in gomma magnetici da applicare direttamente sotto il laptop: sarebbe si assai comoda e portatile ma davvero mi sembra inutile sommare altro rischio al rischio, fra bug dei programmi, schede audio non riconosciute dai sistemi operativi, hard disk sensibili ed altre amenità del genere, già troppa ansia mi pervade prima d’ogni dj-set. Meglio non incasinare ulteriormente le cose anche con le calamite troppo vicino ai processori.