
2CD – Menu Music
‘Knuckle Sandwich’ é sicuramente uno degli album piú attesi della stagione (e se pensate che abbiamo da parte anche la nuova prova su formato esteso di Rennie Pilgrem e l’altrettanto atteso solido esordio di The Wrongstar Society non c’é proprio da preoccuparsi per le sorti del breakbeat). Nelle nostre valigie giá da tempo faceva capolino assieme ai sampler – massicciamente usati nei dj-set – ma era tenuto in caldo per una recensione in attesa dell’uscita ufficiale. Adesso, allora, a pochi giorni oramai dall’album launch (Friday 30th May 2008 all’Herbal, a Shoreditch) non possiamo piú esimerci dal tesserne pubblicamente le lodi (e non perché il banner della Menu Music compaia a bella mostra affianco il logo di Wicked Style) ma perché davvero l’impresa del finnico è notevole, esempio autentico d’ibridazione delle nuove pulsioni dettate dal ‘baltimore sound’ su schemi piú ‘continentali’, via Regno Unito ma con quell’esotismo da ‘province dell’impero’ che solo un finnico (o un italiano) puó compiere nell’intreccio d’elementi strutturali provenienti da tradizioni differenti. La scelta del continuum nelle tracce è quella (sempre discutibile) ma oramai tipica che accompagna molte uscite di affermati artisti ‘nu skool’: se da una parte l’attitudine compositiva viene cosí sottolineata da un percorso ben preciso e musicale, forte è al tempo stesso la comunanza con la struttura di un dj-set, ideale quindi per far conoscere tali atmosfere a chi è nuovo a questi ritmi ma non decisive per chi vorrebbe invece tracce ben distinte e separate, da utilizzare evidentemente anche in dj-set, meglio se con inediti che non compaiono fra gli album sampler. Il fatto è che la distribuzione digitale ha capovolto completamente la relazione tra formati e poi tra album e singoli: non si capisce piú bene cosa debba trascinare cos’altro, se cioé alla fine il prodotto più importante sia l’album o i singoli. Meglio abbondare allora, infatti nel complesso si contano un sampler in vinile con ‘Gangsters’, ‘Hot Girls Dope Boys’ e ‘Born To Bounce’, un doppio cd (mixed e unmixed con tracce bonus radio edit) e tutte le versioni 12′ disponibili anche in digitale. Diciamo subito tuttavia che il flusso in ‘Knuckle Sandwich’ è irresistibile: alle già citate vibrazioni baltimoregne, s’aggiungono influenze proto disco, sample hip hop e acidume vario in guisa rave, bassi a palla e funkitudine massima. Una vera goduria per le breaksheadz ma anche per chi di stili musicali poco s’impippa, cogliendo solo la superficie del sound, muovendo il capo (e non solo quello) ritmicamente appagato dal climax della musica. Insomma, sará uno degli album candidati al prossimo Breakspoll, non c’è dubbio, mentre giá altri s’attrezzano a sintonizzarsi sul dubstep e sulle dritte che arrivano fresche-fresche dai ghetti di Baltimora. Se sarete in Inghilterra questo mese non mancate allora il 30 Maggio all’Herbal, oltre a Rico Tubbs nella main room ci sarà Terry Ryan degli Atomic Hooligan, Lady Waks e Blende (ve l’avevamo detto noi – in tempi non sospetti – che questa è brava), ma non è tutto perchè upstairs al ‘Mr MoneyShot’s Birthday Bash!’ pure non si scherza: con i Soul Of Man, Steelzawheez, Catch23 e 2 Bit Thugs. Buon appetito.