
12″ – Hypercolour
Coinvolto nelle seminali nottate della Big Beat Boutique e dell’Electric Stew, Alex Jones, dopo le uscite su Turbo, Viva e Glimpse Recordings si presenta adesso sotto le insegne dell’Hypercolour. Partiamo subito dalla title track, a 124 bpm, organica percussiva produzione, rarefatta e minimale
, seguita poi dalla versione di Dan Berkson, piú dinamica e deep negli evoluti passaggi detroit-infused (un genere sempre ricorrente e mai del tutto scomparso nel clubbing), mentre orientata verso matrici drummy tech-house è all’ascolto ‘Humid’, trasversalmente bongolata ed ipnoide. Bassi e ritmi assai stilizzati quelli invece di ‘Easy Spiderman’, operazione davvero ai limiti, che ricalca il sound di ‘Who’s Afraid of Detroit’ in una lunga sequenza di low-slung funk elettronico e felpato.