
12″ – Polar Red
L’introduzione bongolata e tribale dell’original version di ‘Nightware’ subito ci prepara ai bassi poderosi ed al riff techy e funk, condensato in una prima elegante pausa attorno ai due minuti. L’incisione riparte e a 132 bpm lo svolgimento é poi ben fluido fino all’altra piú corposa e disegnata
vuota sequenza, nell’alternanza studiatissima di cinematiche, scure atmosfere e ritmiche rotte. È davvero un manicaretto assai gustoso quello preparatoci da Llupa, aka Tom Herbert-Doyle, produttore elettronico che spesso incede al deep e al melodico, sempre supportando soniche e corpose frequenze. Non da meno i patron della Polar Red, i 601, nel remix, abili nell’intrecciare scansioni altrettanto dinamiche e scure, si dimostran capaci nell’articolare acidici fratturati inviluppi, irresistibili per la crowd catturata dal groove e sballottata ben bene sulla pista.