
12″ – Lot 49
Direttamente dalla Lot 49 non c’arriva quasi mai nulla e siamo quindi contenti di questo ‘Cracks’, pervenutoci per vie traverse dallo stesso manager dell’impeccabile Dispersion (una delle agenzie nel settore promozionale fra quelle piú professionali e competenti). È lo stesso Mark Pember, aka Meat Katie, pioniere del suono tech-funk ed head-honcho della stessa label, la Lot 49, l’artefice della produzione, una serrata cavalcata digitale infarcita da breaks e da un riff pseudo-trance, perfetto quando c’è da pestare duro in pista. Il primo dei due remix è affidato al producer techno Moguai, ancora a 128 bpm, impastando sequenze altamente ipnotiche ed ancora scandite, solide ed assai compatte. Buone le evoluzioni, soprattutto a partire dalla parte centrale del remix ma piú interessante a mio parere é il rifacimento operato dal nostro Madox, scendendo di due battute per minuto ma pompando accuratamente bene (italian stallion do it better). Infarcita di techno-umori latini con cesure comunque agili ed altrettanto robuste, Stefano Miele ancora lascia il segno, aumentando di fatto l’interesse anche per il parallelo progetto Riva Starr.