Mystic Man & Eshamanjaro – In Heavy Weather

Mystic Man & Eshamanjaro

CD – Fat
Siete pronti per lo ‘smooth-breaks’? No, nelle intenzioni non pare una versione aggiornata di quelle commistioni che nelle scorse decadi fra hip hop ed acid jazz hanno cresciuto intere generazioni. Merka, giá lo scorso anno, con il suo albun di debutto ‘Beserka’, aveva catalizzato l’attenzione di molti. Qui si ripete con l’apporto di MC Esha in melanconiche e raffinate sequenze. Peccato, a dir il vero, che proprio quelle generazioni succitate oramai son perse, prima abusando di nu jazz, poi insistendo con il lounge e la chill house, declinando infine con le piú becere sonoritá 4/4 (rivelando la pochezza di quella talebana integritá ‘rare groove’). Generazioni d’elegantoni oggi alla deriva: se comperano dischi, tuttal’piú – nel migliore dei casi – comperano classici jazz, oppure – nel peggiore – compilation finto-stilose, buone neanche per far dormire il gatto. Peccato per Mark Ford (questo il vero nome del ‘mistico’) perché sarebbe il personaggio giusto adesso, se di quelle scene fosse rimasto qualcosa, modulando impegno e musicalitá, retrospettive e colte influenze, funk e coolness. Un album complessivamente elegante e ben fatto ma con forte, per me, la sensazione d’esser rimasto ai tempi degli US3 e di ‘Cantaloop’, di A Tribe Called Quest e dei Digable Planets (un incubo senza fine dove in sogno rivedo il buon Nicola Conte chiedermi ossessionato qual è il magico bottoncino da spingere per sentire i canali in cuffia…).