
12″ – Katabatic
Accompagnato da un ‘tamarrissimo’ ma divertente video (con tanto di signorine electro-strippate in panta-fusó maculati, argento e viola…con la variante in tinta di stivali e calze arancio) arriva ‘Work The Walls’ di Worthy, a 124 bpm nell’original version, pulsante e fresca produzione, tagliatissimaed effettata nei vocal, immediatamente a colpire le sinapsi fesse del nostro cervello (le stesse – si spera – attive in simili suddette signorine). L’effetto é buono e non andiamo per il sottile anche con lo ‘Shake The Walls Remix’ di Magik Johnson, appena piú cupo, techy e bongolato, produzione anche questa che non richiede una scienza sopraffina ma comunque é assai robusta ed efficace. Terza soluzione quella di Yankee Zulu, pulita, appena oscura ma comunque accattivante, per stilizzazioni piú compassate senza comunque perdere quegli elementi di forza che anche le altre incisioni offrivano. Sostanziosa in quest’ultimo caso l’unica pausa, sapientemente disegnata per raccogliere sovrapposizioni di un certo rilievo.