Daft Punk Bodies Mania – Harder, Better, Faster, Stronger

Daft Punk Bodies Mania

Non mi colpisce tanto l’abilitá ideativa e coreografica delle prime autrici, l’impegno gioioso e l’attitudine disinibita, qualitá comunque necessarie per ‘pensare’ e realizzare un video casalingo epocale – da venti milioni di visite! – come Daft Bodies. Quello che mi sorprende sempre, invece, é l’esponenziale e immediato proliferare in rete di simili fenomeni amatoriali, subito ripresi a modello, ironizzati, estesi e trasfigurati nei loro ‘concetti’ di fondo. L’idea qui è davvero semplice: reinterpretare il video di un brano famoso, scrivendo su parti del corpo le poche parole dello stringato testo dell’incisione scelta, seguendo poi con movimenti e posture relative, l’andamento musicale e le parole del motivo. A questo le produzioni del duo parigino Daft Punk s’adattano benissimo e ‘Harder, Better, Faster, Stronger’ sembra nello specifico perfetta, grazie anche al robotico incedere. Nella prima reinterpretazione il tutto avveniva senza alcun montaggio video, anche – ad esempio – nelle ‘performance’ che comportavano il solo uso delle mani (in Daft Hands o in Technologic). Piú tardi, altri, si sono lanciati in montaggi, come nella versione hip hop sempre dello stesso pezzo (denominata Kanye Hands), oppure in interpretazioni alquanto ‘libere’ (l’altrettanto divertente Daft Hands ft. ACDC- TNT!). Non mancano naturalmente versioni al maschile (Daft Punk Harder Bodies (Male version)), pseudo-tecnicistiche ( Daft Hands-with my style) o tentativi ubriachi e malfatti, ugualmente divertenti, in mutande e reggiseno (versione che sará subito catalogata su You Tube come Daft Punk Bodies Drunk.
Una delle mie preferite è quella simil streep-tease delle
aitanti ciccione ma ce ne sono tante di ridicole ed efficaci, mentre già le leggende metropolitane mormorano di un interessamento diretto dei Daft Punk per coinvolgere le ideatrici del fenomeno in un prossimo,
altrettanto verace, videoclip.