
12″ – Runt
In forza alla Runt, per Nathan Boon, è arrivata finalmente l’ora d’un Ep di debutto. ‘More Than Drunk’ si presenta subito al meglio, grazie alle sequenze iperboliche e digitalmente tremolanti della prima incisione, ‘Cut The Record’, a 130 bpm. Trattamenti dipanati in maniera assai brillante nell’incedere bassoso e con efficaci vocal stradaioli. Appena più lenta la traccia successiva, ‘Peanut Butter’ (meno due battute al minuto), condita da effettazzi e vocal femminili. Scansioni 4/4 piuttosto frammentate e zompettanti, apparecchiate in calando di pitch, come di consueto nella fidget. É la volta – subito dopo – di ‘Do What Ya Do’ e la ricetta non cambia: sempre in maniera piuttosto tagliata e certo non convenzionale, si mette in piedi un bizzarro ma gradevolissimo continuum ritmico, schizoide ed obliquamente funky (brano subito finito nella mia personale scaletta mensile di sonorità diritte). Si chiude poi con ‘Hoppin N Boppin’, altrettanto funzionale e ipervivida proposta, rafforzando la mia idea che questa nuova scena metterà a dormire certa house tradizionale, superando d’un botto anche i minimalismi tamarri e dark, venuti a noia ovunque.