Battle For Control – Vestax VCI-300 Vs VCI-100

Battle For Control

É già da un po’ di tempo oramai che si parla del Vestax VCI-300, controller midi usb che affianca nella linea della casa nipponica il collaudato VCI-100, decisamente quest’ultimo – ancora ad oggi – lo standard di riferimento per qualsivoglia nuova uscita di prodotti in tal maniera conformati e dedicati al digital djing. Molti si sono sprecatinel sintetizzare pregi e difetti delle due consolle: la nuova, completa di scheda audio incorporata, sostanzialmente con jog wheel più grandi e precise, pitch fader meglio conformati, lunghi e sensibili; l’altra con più controlli rotativi e bottoni nella sezione effetti ed un layout maggiormente flessibile. Da una parte solletica – a favore del VCI-300 – l’idea di non doversi portar dietro una scheda audio esterna, evitando quindi settaggi e smanettamenti relativi, con problemi spesso di momentanei conflitti di periferiche (soprattutto in Traktor, per come è nelle ultime versioni). Dall’altra spaventa l’idea (ed effettivamente ciò non è cosigliabile) d’utilizzare altri software che non siano quello nativo: il Serato Dj Itch. Operazione comunque possibile ma solo con l’ausilio di speciali programmi di traduzione (siamo alle solite…comunque casini di gestione e stabilità). Personalmente, penso che la VCI-100 sia ancora la scelta migliore, in combinazione con Traktor. Anzi, a dire il vero, la scelta migliore sono due VCI-100, con due laptop, due schede audio e due hard disk esterni distinti (tutto anche di media fascia, anche non nuovissimo, attrezzature non necessariamente costose… quindi niente Mac e modelli esoterici…vanno bene a mio avviso anche notebook vecchiotti, purchè svuotati di qualsiasi altro programma o applicazione non necessaria…con sistema operativo Xp e service pack3). La possibilità di far andare assieme più sequenze sonore, sovrapponendo effetti, campionamenti, swicciando in caso di blocco improvviso (con playlist accuratamente duplicate e ‘funzionanti’ in entrambi i sistemi), compenserà i fastidi. Comunque tutti i rischi connessi alla natura instabile del djing digitale in tal modo si riducono drasticamente, regalandovi tranquillità e permettendovi inoltre di sperimentare più inserti e passaggi complessi. Se proprio – invece – volete avvalervi del Vestax VCI-300 con un altro programma differente da Itch, ci ha pensato Ean Golden a sfornare un suo apposito mini.translator. Attenti comunque, è la prima beta release, e avvertono gli stessi autori che ci potrebbero essere ancora dei bug (tanto per cambiare).