
Non abbiamo dubbi nell’affermare che uno dei più importanti software per dj, musicisti digitali e producers è sicuramente Mixed In Key (vedi precedenti recensioni nella apposita sezione). Nonostante la semplicità di questo programma, gli effetti di un suo uso intensivo non potranno che portare benèfici agli utilizzatori, sia per la precisione, che si traduce poi in qualità di mixaggio, sia per il tempo risparmiato e la possibilità di concentrarsi – quindi – su quello che rende davvero speciale un set: la scelta musicale. Nella nuova e scintillante versione 4.0 agli aggiornamenti della veste grafica è aggiunta anche la sostanza di algoritmi meglio calibrati e l’eliminazione di alcuni bug. Adesso, inoltre, è possibile anche creare playlist nella ‘browse collection’ e se il suono proveniente da un file non è perfetto (il volume è troppo basso, ci sono peak clip, il brano è fuori-chiave), Mixed In Key è capace d’attivare un messaggio d’avviso che suggerirà come migliorare il file mp3 o wav per rendere il suono adeguato al miglior impianto di diffusione. Con la nuova versione è possibile inoltre creare delle keyword per ogni brano, catalogando – ad esempio – le incisioni per stile, utilizzo o anno d’uscita. Mixed In Key – insomma – merita a pieno titolo il riconoscimento di ‘Best DJ Tool of 2008’ assegnatoli nell’annuale ‘DJ Mag Tech Awards’ di quest’anno. Un software certo semplice, poco costoso ma essenziale.