
Presentata la nuova linea di MacBooks che ridefinisce il design dei laptop marcati con la mela e – allo stesso tempo – riduce drasticamente, di 600 €, il prezzo base, a fronte di caratteristiche tecniche avanzate che includono la scocca completamente in alluminio, includendo poi schede grafiche per portatili dalle prestazioni professionali. Il nuovo MacBook (13″) e il MacBook Pro (15″) hanno entrambi una scocca di precisione monoblocco, creata da singoli unità di alluminio, che si traducono infine in un design più sottile, resistente e decisamente elegante. Oltre alle schede grafiche NVIDIA di ultima generazione e agli schermi LED brillanti retroilluminati che si accendono all’istante, particolare interesse in questi nuovi modelli riscuote il nuovo ampio trackpad in vetro Multi-Touch™ in grado di offrire quasi il 40 percento in più di area di tracking e di supportare più gesti Multi-Touch. Fra gli espertissimi del digital djing (leggasi Ean Golden e compagni) già si fantastica intanto su applicazioni che convertano le azioni del Multi-Touch in Midi, possibilità che permetterebbe interessanti applicazioni live, mentre, fra gli aspetti negativi, ci si lamenta, nella versione meno dispendiosa (quella del MacBook da 13″), della mancanza di qualsiasi porta firewire, porta particolarmente usata nel digital djing per schede audio e hard disk esterni, presente poi nei modelli 15″ solo nella versione 800. Altri aspetti da molti criticati sono l’impossibilità di scegliere fra una versione di MacBook Pro con schermo glossy ed una versione alternativa con schermo opaco, l’inspiegabile assenza della retroilluminazione nella versione base e la tastiera nera (praticamente gemella di quella del MacBook Air). Fra i differenti modelli quello che ha subito le modifiche più consistenti è il MacBook Pro con schermo da 15,4 pollici ed un peso di soli 2,49 kg : all’interno ci sono il chipset nVidia che tutti si aspettavano e ben due processori grafici (uno per puntare sulle prestazioni – il 9600M GT – e uno – il 9400M – per contenere i consumi). Il secondo di questi consente di arrivare a un’autonomia di 5 ore (con il Wi-Fi acceso), mentre scegliendo il primo ci si ferma a 4 ore in cambio di maggiore potenza fornita dalla Gpu. Le Cpu (Intel Core 2 Duo) hanno frequenze che vanno da 2,4 a 2,53 GHz (con opzione del 2,8 a più 270 euro) e sono accompagnate da 3 o 6 Mbyte di cache di secondo livello, con un Fsb da 1066 MHz e dischi rigidi da 250 o 320 Gbyte che a loro volta possono essere sostituiti da unità Ssd. Ciò che più farà piacere a molti utenti è la possibilità di accedere facilmente sia all’hard disk che alla batteria, che potranno quindi essere aggiornati senza grosse difficoltà. L’intera nuova gamma di MacBook rispetta i severi standard ambientali Energy Star 4.0, EPEAT Gold e RoHS, e guida il settore nell’impegno verso l’eliminazione di sostanze chimiche tossiche, non contenendo alcun ritardante di fiamma brominato, utilizzando solo cavi e componenti interni PVC-free, e utilizzando display LED retroilluminati per la loro efficienza energetica che sono inoltre prodotti senza mercurio e con vetro che non contiene arsenico. Apple ha anche aggiornato il MacBook Air e il MacBook Pro 17″. Il MacBook Air misura meno di mezzo centimetro nel suo punto più sottile e quasi due centimetri in quello più spesso, pesando appena 1,4 Kg, ora include una nuova scheda grafica integrata NVIDIA GeForce 9400M e una architettura più veloce che fornisce un solido supporto per i giochi 3D e prestazioni migliorate. A partire da un prezzo base di 1699 Euro, il MacBook Air è disponibile con un hard disk da 120GB a 4200 rpm (sic!) o con un nuovo drive solid state da 128GB (che costa ‘solo’ 450 euro in più). Il MacBook Pro 17″ mantiene invece il proprio originario design in alluminio, ed è ora venduto in configurazione standard con il display ad alta risoluzione 1920 x 1200 a retroilluminazione LED e un hard disk più grande da 320GB o uno opzionale solid state da 128GB. Forse ci siamo un poco persi nella selva delle novità e dei dati, mentre la domanda iniziale doveva essere se questi laptop sono adatti al digital djing. Personalmente scarterei la versione MacBook da 13″ e anche quella da 17″, mentre di quella Pro a 15,4″ mi sembra interessante la configurazione con processore Intel Core 2 Duo a 2,53, con 4 giga di memoria e disco rigido da 250 GB a 7200 RPM. Costo complessivo 2.204 euro: altro che ‘recession proof’, per molto meno in certi quartieri d’Italia si noleggia un killer, che a listino spara a chiunque (o quasi) da voi indicato.