Hate & Love – Never Ending Story

Hate & Love

Perchè la gente ama Apple e odia Microsoft? E con la stessa veemenza – pure – anche in musica, quando ci si appassiona ad un genere – quasi sempre – perchè non si gradiscono poi quelli attigui? Nuove ricerche scientifiche – si tratti di personal computer, sistemi operativi o stili musicali – sembrano offrire inedite interpretazioni nell’analizzare tali perniciosi dualismi. Un professore dell’University College di Londra, Semir Zeki, sottolinea a tal proposito, quanto l’amore sia un emozione cieca mentre l’odio renda particolarmente consce e manifeste le proprie ragioni. Difficile, ad esempio, nell’attrazione subitanea che può intercorrere tra due persone, esplicare il sopravvento d’un gradimento, mentre – al contrario – un non apprezzamento comprende quasi sempre un lungo e dettagliato elenco di argomentazioni a supporto della forte ‘antipatia’. Pare che l’amore e l’odio, pur se apparentemente agli antipodi in termini di sensibilità, utilizzino invece alcuni degli stessi circuiti nervosi. Anche uno studio sperimentale avrebbe confermato che è appunto l’odio a mostrare connotazioni maggiormente razionali. Quanto più infatti sono ponderate e analitiche le ragioni dell’odio, tanto più intenso questo diviene. Insomma, niente di nuovo e particolarmente differente da quanto certa spiritualità ha già fatto notare da tempo: ‘un uomo può amare, odiare, provare rabbia, ma si tratta solo di semplici espressioni di forze inconsce e meccaniche in funzione dentro di lui’. Funzioni che secondo gli studi sopracitati sarebbero da situarsi nelle zone della sub-corteccia cerebrale, nelle aree chiaramente localizzate e denominate dagli scienziati mediante i termini ‘putamen’ e ‘insula’. In questo post da Superquark – insomma – noi di Wicked Style vorremmo ricordarvi che sono infine più imponderabili le passioni degli odii: anche in musica. Quello che vi fa ‘cagare’ sapete bene perché, quello che vi piace ha intrecci un po’ più sibillini. Così dice anche la scienza. E come spesso accade, sa dove e come (in parte) questo succede, ma non ne conosce i meccanismi intrinsechi.