The Boombox Museum – Ghettoblaster

The Boombox Museum

Oltre agli oggetti, alle storie e al design che sono raccontati nel The Boombox Museum, anche la stessa vocazione, esibita dalla crew ‘Pocket Calculator Show’, ben riposta nel ricordare e condividere memorie ed informazioni sulla primissima era di consumi elettronici, può ben dirsi ‘vintage’, se esibita – infine – in un sito così tanto ‘datato’. Sito che comunque vale ampiamente una visita, evitando semmai le strampalate sezioni di vendita o le improbabili coming soon. Assai interessanti sono invece i riferimenti più ‘storici’, che spaziono dall’apparizione di codesto gadget tecnologico alla sua fase ‘golden age’ (1981-85), fino ad attraversare poi – di modello in modello – anni di crisi ed infine quasi del tutto scomparire, sostituito nei consumi giovanili da walkman, lettori cd, oggi iPod ed mp3 player. Sono molti i ghettoblaster qui fotografati meritevoli d’accorati epitaffi: il Sanyo MR-X20, detto ‘Big Ben’, il Clairtone 7980, l’impressivo Dynasty Discolite (utilizzato da Madonna nel 2005 per il video di ‘Hung Up’), lo Sharp Melody Searcher (computer capable, con tastierina annessa), il Grundig RR 1040 (ancora in mio possesso, splendido con i suoi maniglioni in metallo ed il look ‘total black’). Non pensiate – tuttavia – che gli immaginari coinvolti a quei tempi fossero soltanto quelli da breakdancer e b-boys, qualsiasi teen aveva il suo boombox, per mezzo del quale si sentiva davvero di tutto – anche Ramones, Sex Pistols, Young Marble Giants e Visage – non solo il proto hip-hop delle prime produzioni di The Sugarhill Gang e Kurtis Blow.