Traktor Pro – First Impressions

Traktor Pro

Sono passate appena due settimane dal lancio del nuovo Traktor Pro e si sta ancora analizzando file, smanettando con le molte opzioni, cercando d’impratichirsi con la rinnovata interfaccia, semmai provando varie configurazioni midi, procedimento adesso comunque più ‘aperto’ e semplificato ma non per questo esente dalle molte incognite, sempre in agguato ad importanti cambiamenti di tal tipo. Vogliamo sottolinearlo ancora una volta: quello di Traktor Pro ci sembra un passo avanti significativo in vista d’una maggiore stabilità e d’un facile utilizzo, finalmente adeguato alle reali funzionalità di performance ‘non amatoriali’. Il software di mixaggio più famoso e venduto della storia, quello che per primo ha dato inizio alla marea montante di microwave dj, adesso è pronto allo smanettare in dj-set davvero di livello, consolidando finalmente usi e funzionalità che possono dirsi compiutamente assai tecnici. Il feedback degli utenti è sempre in gran parte controverso ma dai commenti sui forum, sembra proprio che stavolta la Native Instruments sia stata capace d’invertire la brutta rotta (culminata con lo scarso successo del primo Kore). Insomma, Traktor Pro sembra finalmente mantenere quello che a molti sembrava lecito aspettarsi dalla software house berlinese: un prodotto affidabile e quindi usabilissimo, che niente ha da invidiare per implementazioni se confrontato ai programmi concorrenti (vecchi e nuovi). Particolarmente apprezzabile è nel complesso la stabilità di tutto il sistema (testato da me con un laptop non proprio recentissimo) e gradito da molti è stato pure l’inserimento delle cover-art per i brani, assieme alla possibilità di richiamare con un solo click la schermata full browser. Il caricamento delle tracce mi sembra un pizzico più lento di prima e qualche problema di risposta si ha anche nel completamento di tutte le informazioni dei brani nel browser: naturalmente ciò è in relazione anche alla prestanza dell’hardware che si usa (e comunque sembra non creare particolari problemi). Ottima la sezione effetti (con i fantastici e inediti Mulholland Drive e Iceverb) e un poco da capire il nuovo sistema di cue-loop. Immediato e ordinato risulta il layout del mixer – infine – con la sezione preascolto ben distinta, in bella mostra con gain e pain chiaramente distinguibili. Tutto il layout è maggiormente impressivo, pulito e contemporaneo, sempre nel corso di quello che può essere definito e facilmente riconosciuto come il tradizionale ‘stile Traktor’, seppure è possibile – poi – modificare a proprio piacere il font di riferimento. Funzionale anche il beatgridding automatico mentre qualche perplessità è da registare per il nuovo sistema di Master, Auto e Manual tempo synch, cambiato radicalmente nell’impostazione, perdendo la possibilità di essere settato in Slave mode (decisione che probabilmente sarà riconsiderata in futuro). Peccato che con l’uscita non sia coincisa anche l’elaborazione di Midi mapping preconfigurate, almeno per i principali controller: ci si ritrova insomma – anche con un VCI-100 – a sfruttare non al meglio tutti i comandi (comunque insufficienti per le molte opzioni offerte dal nuovo Traktor). Qualcosa – a tal proposito – si trova già girando per forum e siti: un mapping che sia completo e soddisfacente per il controller Vestax, non mi pare – tuttavia – sia ancora venuto fuori (e figuriamoci per controller meno diffusi). Naturalmente, ognuno pubblicherà presto i propri settaggi, Ean Golden e quelli di DjTechTools lo hanno già fatto, rilasciando gratuitamente le impostazioni del loro modello ‘Special Edition’, funzionante (ma non ancora al meglio) adesso con qualsiasi VCI-100, senza quindi bisogno d’alcun nuovo firmware (ma con i principali comandi tutti spostasti e non d’immediata comprensione per chi si è già ‘addestrato’ secondo modalità tradizionali). Fra i comandi che sarà difficile utilizzare se non attraverso un mouse (a meno che qualcuno non si impegni presto nell’impresa di un controller espressamente progettato per Traktor Pro) vi sono gli utilissimi loop preimpostati, adesso attivabili con un solo click e modulabili da 1/4 (effetto zanzara) a 32 battute: una vera delizia che sarebbe bello da avere in una consolle reale. Queste insomma le prime impressioni, sicuri che arriveranno prossimi upgrade a migliorare le ‘zone incerte’ del programma. In Traktor Pro noi vogliamo credere, sulla strada di scelte dalle quali non si può recedere. Il mixing digitale è la nuova frontiera e un assai creativo e originale utilizzo delle nuove funzionalità è quello che adesso ci si attende, a tutti i livelli: non solo dj pigia-bottoni ma performance sempre più articolate e raffinate, perchè il mixaggio è un arte…e nulla rimane mai identico nelle tecniche.