Applicazioni Audio, Chiacchiere e Laptop

Applicazioni Audio

Qual è il miglior laptop da utilizzare con software di mixaggio digitali? Meglio un Apple o un personal computer? E la scheda audio meglio usb 2.0 o firewire? É preferibile un nuovo hard disc esterno eSata con relativa scheda per notebook o quei soldi spenderli in più memoria, non potendo ‘far altro’ per Natale, che solo ‘ravvivare’ le proprie macchine vecchiotte? Sono queste solo alcune delle ‘solite’ domande, che molti – fra smanettoni dj e produttori ‘fai-da-tè’ – si pongono nei forum. Altrettanto, sui blog più tecnici e specialistici, rimbalzano le chiacchere a proposito di laptop, musica digitale, programmi e settaggi, spesso con un occhio attento – naturalmente – anche a quello che di nuovo esce sul mercato. Facciamo allora – solo per una volta – un pò di cronaca spicciola dei temi più o meno recenti che a questo proposito abbiamo ‘spizzato’ navigando per la rete. Molto scontento tra i fan Apple devoti ad un utilizzo audio, circola per la mancanta presenza sui nuovi modelli MacPro della porta firewire 400. Qualcuno sembra obiettare che è presente la più performante (ma molto meno diffusa) firewire 800 e che quindi si può usare quella con un adattatore (azione che però in molti casi pare dia adito a qualche problema). Quello che indispettisce – a mio avviso – della casa di Cupertino è l’assoluta non identificazione nei bisogni del cliente. Un laptop che rappresenta uno ‘status’ fra i musicisti elettronici, e – non a caso – costa determinate cifre, non si può arenare su una porticina da poche decine di dollari. Nel campo dei prodotti salutati invece con una certa simpatia – incredibile ma vero, anche sulle pagine di Create Digital Music – adesso c’è un netbook, il Lenovo Ideapad S10, prodotto che sembra molto buono (in pratica quasi del tutto simile all’Asus EE1000), macchinetta da 10′ stabile, compatta e molto curata. Personalmente avrei qualche esitazione nel caricarci sopra un Ableton Live o un Traktor Pro (anche se si sprecano per blog e You Tube i pazzi, che questi stessi programmi gli adattano per l’iPhone e che in fatto di controller midi sono capaci di qualsiasi hack). Sul versante d’una maggior concretezza e funzionalità – invece – volentieri segnaliamo il LiveBook della Rain Recording, azienda del New Jersey che si è adoperata con questo laptop per garantire un sistema e periferiche ottimizzate per alte prestazioni in ambito audio e video (incluse registrazioni, mixing, mastering, post-produzione e utilizzi live). Il laptop in questione – manco a dirlo – è una bomba, processore della serie Intel Penryn Core 2 Duo a 3.06GHz (1066MHz FSB), scheda grafica Nvidia 9600M GT 512MB, 8giga di memoria già installata a 800MHz Dual Channel SDRAM, hard disk da 320 giga a 7200RPM SATA II oppure a 128GB solid state SATA II. Una porta eSata, 3 Usb 2, 3 firewire, e poi PCI Express Card Slot, Card Reader (SD / MMC / MS / MS-Pro), HDMI VGA e quant’altro di normale dotazione standard. Oltre alla tecnologia ‘Quiet Cool’, al case stilosissimo in alluminio nero, alle cerniere solidissime e alla garanzia della completa integrazione con i principali software audio. Questo significa voler bene al cliente!!! Anche se m’immagino a questo punto tutti i fanatici Apple alzino maliziosamente la manina per chiedere su quale sistema operativo tutto questo è ‘appoggiato’. Il sistema operativo può essere Xp Pro: in questo caso la macchina va bene anche con 4 giga di memoria e con ‘soli’ 2.299 dollari si è a posto. Volendo spender poco (ma anche questa è una cosa nella quale proprio non m’avventurerei) c’è il nuovissimo Indamixx, laptop che gira su Linux, al prezzo irrisorio di 499 dollari, con software preinstallati e ogni altra amenità per farne un music production workstation modulare. Design un poco bulgaro, ma tantè: adesso ci sono fior di produttori elettronici anche da quelle parti. A voi la scelta.