
12″ – Promo
L’intro è appena lunghetta ma non ci mettono poi molto – Robb G & The Phat Conductor – a far capire che piega prenderà l’incisione, scandita ed assai ipnotica, con i synth che svirgolano, accompagnati da ottimi vocal, in sintetiche sequenze electroidi, spumeggianti e mosse nell’original version. Non volendo tradire le origini, chiaramente non poteva mancare il remix breaks, frammentato, rotto e inquieto, anche questo a 130 bpm, a ricordarci da dove veniamo ma con già tutti quegli elementi di una next school in fase d’inedite strutturazioni.