
CD – Polar Red
Alfieri d’una resistenza nu skool che si concede tuttavia anche a più acide digressioni, i due 601 (Nat Slater e George Miller) in pieno sono riusciti ad apparecchiare un album nel complesso assai solido e meritevole, mutoide e coinvolgente. Lo si deve a un attitudine funky breaks che non rifugge da svariate altre influenze generazionali elettroniche, forgiata nel clubbing del profondo nord anglosassone, nella curva immaginaria che – come in un grafico in crescita costante – da Liverpool porta a Manchester, a Leeds e ad Harrogate (base del duo). Sono dieci le tracce in scaletta, dalle ambientazioni sempre fascinose e cinematiche, summa di battute fratturate e bassi di peso, che nella title track e ‘Defnikki’, danno vita a groove serissimi e con vocal calibrati, oppure a più cupe narrazioni – in ‘Back Then’ – illuminate dall’insistenza magica del riff, in scansioni quantomai concrete ed altamente efficaci. In poche parole – insomma – un grande album: assolutamente da avere.