Absinthe Lollipop – Thujone For Ever

Absinthe Lollipop

Lecca-lecca all’assenzio: è questa l’ultima puttanata modaiola da importare nei party tendenziosi d’inizio 2009. Il mito della ‘fata verde’ (la fée verte), così com’era chiamato il magico distillato verdognolo a base di thujone nella Parigi tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, ritorna adesso in versione abilmente caramellata, dando vita ad un rinnovato interesse per il prodotto. Nelle nuove forme, elaborate finemente dagli specialisti transalpini della Lollyphile, la sciccheria innocente ma anche sexy, s’adatta bene ad accessorio per clubber e lolite electro in vena di blandi sconvolgimenti e pose equivoche. Non possiamo sapere se i poeti che ne fecero uso fino all’età del proibizionismo, si rivolteranno nella tomba, né se l’utilizzo ai giorni d’oggi comporterà analoghe fantasiose correzioni all’oppio, al laudano o al più contemporaneo Vicodin. Altrettanto difficile prevedere anche il successo o l’insuccesso di tale iniziativa commerciale, perché sarà probabile anche l’attrezzarsi a preparazioni casalinghe. Operazione non particolarmente difficile (ed anche divertente) riciclando l’antica sapienza di qualche nonna insieme alla relativa segreta ricetta. Insomma fate bollire g. 350 di zucchero semolato con circa un bicchiere d’acqua e un cucchiaio di succo di limone, finché il caramello avrà raggiunto la temperatura di 150°. Per misurare l’esatta temperatura del caramello si deve usare l’apposito termometro da zucchero. Poi aggiungete allo zucchero che sta cuocendo 3 cucchiai del prezioso distillato, non appena lo zucchero avrà raggiunto la temperatura di 150°, schiumatelo e – subito dopo – colatelo nelle formine tagliapasta (quelle per fare i biscotti), unte d’olio e già sistemate su un piano
di marmo anch’esso unto. Sformate i lecca-lecca quando saranno freddi ma ancora leggermente duttili, perché togliendoli dalle forme completamente freddi e vetrificati, si potrebbero facilmente rompere. Il bastoncino di sostegno andrà incollato aggiungendo una goccia di caramello. Il contenuto alcolico non sarà poi estremamente elevato a porzione, dopo qualche prova e con i dovuti accorgimenti, il gusto – infine – non dovrebbe essere poi male.