Housing Crisis – Pool Skating In America

Pool Skating

Il ‘pool skating’ è ancor oggi la più difficile, estrema ed onorata forma di skating esistente. Lo sfrecciare ed il piroettare per piscine vuote, attività da suburbia inquieta già molto diffusa negli anni settanta, sta vivendo però in America una nuova – non prevedibile – diffusione. La crisi dei mutui – infatti – ha moltiplicato esponenzialmente
il numero di piscine ‘non custodite’. Questo è dovuto all’incredibile disponibilità di case pignorate o in vendita (decine di migliaia solo in California), spesso appunto corredate da piscine, più o meno grandi, combinazione d’architetture ed ambientazioni delle più varie, con curve, andamenti ed altezze d’ogni tipo, che le rendono quindi appetibili per differenti sperimentazioni di passaggi e ‘tricks’. Non si riesce a far fronte alle rate, il tracollo finanziario coinvolge anche chi prima poteva dirsi agiato eppure c’è chi di questa cosa gioisce. Gli skater s’informano sulle case in vendita o in affitto perlustrando bene i siti delle agenzie immobiliari, poi con Google Earth entrano nel dettaglio ad esplorare le zone oggetto di tale ludica investigazione. Su un recente articolo de La Republica – a proposito di tale fenomeno – si sottolinea il fatto che ‘armati di secchi e pale’, gli skater ‘puliscono le vasche piene di foglie e fango e inizia il divertimento’, evidenziando con intenti ‘buonisti’ che vige un codice preciso: ‘niente graffiti e danni alle case’. Siamo contenti: perchè dalle immagini che abbiamo trovato, ricercando in rete su tale trend, sembrerebbe piuttosto il contrario.