Designer Toys, Urban Vinyl And Designer Plush

Urban Art

Oggetti da collezione che sono prodotti in edizioni limitate (all’incirca possono essere 10-50 o anche 2000 pezzi), creati da artisti e designer, realizzati utilizzando materiali assai vari, come plastica, vinile, legno e metallo. Chi progetta e poi assembla questi ‘designer toys’ di solito può vantare un backgroud creativo, con esperienze nel mondo della grafica, dell’illustrazione o del fumetto. Non pochi in questa scena sono anche coinvolti nella street art, nello skateboarding e nel graffitismo, subculture nelle quali il fenomeno cresce e prospera a partire sin dai primi anni novanta. Tipicamente, in queste collezioni, i personaggi creati hanno forme antropomorfe, spesso oggetto di riassemblamenti anche di componenti già preesistenti, accorpati in nuovi intrecci (come ad esempio nei Custom Munny dei 2PetalRose, costruiti con parti di ali provenienti da modelli d’aereoplani). In alcuni particolari casi – come ad esempio nei celeberrimi
Qee della Toy2r – i ‘designer toys’ possono essere specificatamente personalizzabili, simpatici pupazzotti bianchi sui quali applicare conoscenze da mangaka e filosofia Do It Yourself. Sottocategorie molto interessanti di ‘designer toys’ sono quelle denominate ‘urban vinyl’, ‘resin toys’ e ‘designer plush’, la prima – come suggerisce la stessa definizione – si riferisce a modelli realizzati in vinile, l’altra a composizioni in resina (più difficili da realizzare, destinate a uscite di pochi esemplari), l’ultima – infine – comprende originali realizzazioni, prototipi di bambole, morbide e artistiche, realizzate in maniera quanto più bizzarra e fantasiosa possibile. Articolazioni ancora più recenti dell’estetica ‘designer toys’ comprendono anche ‘designer consumer electronics’, ad esempio i Mimobot (si pronuncia mee-mo-bot), una linea di chiavette USB flash dalle forme ancora antropomorfe, fortemente graficizzate e fumettistiche, oppure i Be@rbrick USB flash drive, prodotti dalla Medicom Toys, o i Marka27, speaker robotici per music player, con tanto di jack audio da 1.5mm, alimentati da una batteria da 9 volt. La scena – naturalmente – è ben rappresentata anche in rete, Vinyl Abuse è al proposito un ottimo online art magazine, ben focalizzato sui temi del ‘designer urban vinyl’, e sui diversi aspetti artistico-teorici della disciplina, mentre My Plastic Heart è prevalentemente orientato alla vendita, con una buona selezione di artisti ed opere esclusive.